Una poltrona personale in casa di riposo va scelta insieme alla persona che la utilizzerà e alla struttura che la accoglierà. Prima dell’acquisto occorre concordare collocazione, caratteristiche richieste, modalità d’uso, pulizia e assistenza. Una poltrona alzapersona assistenziale può offrire appoggi e regolazioni differenti da quelli già disponibili, ma deve inserirsi nell’organizzazione reale della residenza. Il primo passo non è ordinare il modello: è capire quale bisogno dovrebbe soddisfare e quali verifiche servono per utilizzarlo.
In breve
La scelta di una poltrona personale riguarda il comfort del residente e il lavoro quotidiano di chi lo assiste. Per procedere con chiarezza, condividi il prodotto proposto con la struttura prima dell’ordine: misure, movimenti, rivestimento, accesso per gli ausili e supporto nel tempo. Le condizioni vanno verificate nella residenza e nel Paese interessati. Un accordo riferito alla configurazione effettiva è più utile di un generico assenso a portare «una poltrona».
Partire dal bisogno del residente, non dalla sostituzione dell’arredo
La richiesta può nascere dalla persona stessa oppure da un familiare: avere una seduta più proporzionata, trovare un appoggio migliore per il capo, riposare in una posizione diversa o rendere più gestibile il passaggio in piedi. Prima di valutare le caratteristiche, scrivi quale attività si desidera migliorare.
Non dare per scontato che la poltrona della struttura sia inadatta o che quella acquistata privatamente sia sempre migliore. Chiedi quali regolazioni e sostegni siano già disponibili e che cosa manchi nell’utilizzo concreto. Se la persona usa una carrozzina personalizzata o un supporto specifico, questi elementi devono rimanere parte del confronto.
Il desiderio di avere una poltrona propria può essere legato anche al gusto e alla familiarità. Conta il punto di vista del residente: un rivestimento apprezzato dai familiari non sostituisce il suo giudizio su appoggi, comandi e posizione. Il progetto deve rispondere a chi trascorrerà il tempo sulla seduta.
Prima dell’ordine: chiedere un confronto sulla poltrona proposta
Individua il referente della struttura con cui discutere la richiesta e coinvolgi, secondo l’organizzazione locale, chi segue l’assistenza e chi valuta attrezzature e ambiente. Non basta sapere che altri residenti possiedono una poltrona personale: il prodotto, la stanza e le necessità possono essere diversi.
Un esempio pubblico viene dal portale francese per le persone anziane: per l’ingresso in EHPAD indica la possibilità di portare mobili personali, compresa una poltrona, purché ingombri e regole di sicurezza lo consentano. È un’informazione riferita al contesto francese, non un’autorizzazione valida in qualsiasi struttura europea. [1]
Per la tua situazione chiedi quali condizioni debbano essere soddisfatte e quali documenti siano necessari. Conserva una conferma riferita al modello e alla configurazione scelti. Se in seguito cambiano stanza, rivestimento o utilizzo previsto, chiarisci se occorra aggiornare la verifica.
Un confronto a tre: persona, struttura e Team Sollevita
La persona e i familiari portano preferenze e difficoltà quotidiane. La struttura chiarisce l’organizzazione dell’assistenza e i requisiti per l’utilizzo nei propri ambienti. Il Team Sollevita spiega le caratteristiche del prodotto e la configurazione proposta. Questi contributi sono diversi e devono incontrarsi prima dell’ordine.
Per esempio, «desidera riposare senza tornare subito a letto» è un obiettivo da discutere con chi segue il residente. «Quali posizioni offre la poltrona?» è una domanda tecnica. «Chi aiuta a raggiungerle e a tornare alla seduta?» riguarda l’organizzazione. Nessuna delle tre risposte rende superflue le altre.
Sollevita è prodotta in Italia da La Castellana. La seduta può essere preparata con larghezza di 52 o 63 cm e tre profondità; schienale alto, poggiatesta motorizzato Push Head e regolazioni indipendenti permettono di discutere appoggi e utilizzi concreti. [3] Presentare le caratteristiche della poltrona alzapersona assistenziale Sollevita al referente evita che la proposta venga interpretata come una generica poltrona relax.
Collocazione e movimenti: considerare più della poltrona chiusa
Nella verifica della stanza descrivi dove verrà usata e per quali attività. Non conta soltanto l’ingombro da chiusa: vanno considerate apertura, parti mobili, accessi, alimentazione e spazio necessario a chi assiste. Se la camera è condivisa, includi anche l’utilizzo dell’altro posto e dei percorsi comuni.
Per Sollevita è importante distinguere i movimenti. L’alzapersona accompagna il passaggio in piedi; il sollevamento verticale cambia l’altezza dell’intera poltrona con la persona seduta o distesa. Il secondo può essere rilevante per alcune attività di cura e per preparare l’altezza dei trasferimenti, ma non definisce da solo la procedura. [3]
Comunica quali ausili sono già utilizzati. Il fianco removibile e l’altezza regolabile vanno confrontati con letto, carrozzina o sollevapazienti effettivi. La documentazione di un modello simile non basta a stabilire la compatibilità della combinazione presente in struttura.
Anche lo spostamento della poltrona verso uno spazio comune deve essere concordato. Il carrello di Sollevita permette piccoli spostamenti interni assistiti nei limiti previsti; non è una trazione elettrica autonoma né un’autorizzazione a utilizzare qualsiasi percorso. [3]
Rivestimenti, pulizia e documenti da condividere
La scelta del rivestimento deve considerare sia il comfort della persona sia il modo in cui verrà gestita la poltrona. Sollevita propone tessuti Raggio di Sole e Mons oppure ecopelle ed è completamente bi-sfoderabile: sono removibili il rivestimento esterno e quello inferiore. [3]
Queste possibilità vanno collegate alle istruzioni del materiale scelto. Chiedi alla struttura quali prodotti e procedure intenda utilizzare e fai verificare la compatibilità al Team Sollevita. Non presumere che il metodo usato per altre sedute sia adatto anche al nuovo rivestimento.
Allo stesso modo, se vengono richiesti documenti su comportamento al fuoco, materiali, componenti elettrici o altri requisiti, trasmetti la richiesta esatta al fornitore. La verifica deve riguardare il prodotto e il rivestimento effettivamente proposti. Questo articolo non attribuisce a Sollevita certificazioni ulteriori rispetto alla documentazione disponibile né stabilisce requisiti uguali in tutti i Paesi.
Definisci anche chi si occupa della pulizia ordinaria, chi gestisce la sfoderatura quando necessaria e quale postazione utilizza la persona durante la manutenzione. La praticità della costruzione ha valore quando il lavoro è organizzato, non lasciato all’iniziativa del familiare di turno.
Chi utilizza i comandi e chi riceve le spiegazioni
È utile distinguere tre ruoli: chi utilizza direttamente la poltrona, chi aiuta la persona e chi segnala le necessità tecniche. Possono coincidere in parte, ma non vanno presunti.
La spiegazione deve raggiungere chi è presente nella quotidianità, non soltanto chi accompagna l’acquisto. Se il residente usa autonomamente alcune regolazioni, si chiariscono quelle pertinenti. Se i comandi sono gestiti dagli operatori, occorre concordare come comunicare il movimento e come la persona possa chiedere di fermarsi.
Suva ricorda che l’utilizzo degli ausili nella cura va associato all’organizzazione del lavoro e alla formazione del personale. [2] Nel caso di una poltrona, la spiegazione del prodotto affianca questa competenza: non la sostituisce.
La videoassistenza del Team Sollevita permette di chiarire funzioni e utilizzo anche a distanza. La partecipazione degli operatori e le modalità del contatto vanno concordate con la struttura. Non è un servizio sanitario a distanza e non assegna automaticamente al Team Sollevita la responsabilità delle procedure assistenziali. [3]
Una scheda semplice per arrivare a un accordo chiaro
La tabella seguente è una traccia per il confronto, non un capitolato obbligatorio. Compilala con i referenti coinvolti e conserva le risposte insieme ai documenti del prodotto.
| Punto da concordare | Che cosa riportare nella conferma |
|---|---|
| Utilizzatore e obiettivo | Persona interessata, attività desiderate e bisogno che la poltrona dovrebbe soddisfare. |
| Configurazione | Modello, misure della seduta, portata e rivestimento effettivamente proposti. |
| Collocazione e uso | Stanza, movimenti previsti, eventuali aree comuni e verifiche sugli ausili. |
| Requisiti della struttura | Documenti richiesti, aspetti verificati e questioni ancora aperte. |
| Comandi e assistenza | Chi riceve la spiegazione e chi supporta l’utilizzatore nelle attività previste. |
| Pulizia e manutenzione | Materiali, istruzioni, referente e postazione alternativa quando necessaria. |
| Supporto nel tempo | Chi contatta il Team Sollevita e come vengono condivise le indicazioni ricevute. |
Non scrivere soltanto «conforme» o «adatta». Specifica a quale verifica si riferisce la risposta e quali documenti la accompagnano. Per una domanda ancora aperta è sufficiente indicare il referente che la chiarirà: meglio un punto esplicito da completare che un accordo apparentemente completo ma ambiguo.
Anche dopo l’arrivo serve un riferimento condiviso
Le prime osservazioni riguardano le attività concordate: la persona trova gli appoggi desiderati? I comandi vengono utilizzati come spiegato? Il personale riesce ad accedere senza spostare ogni volta gli arredi? Se emerge una difficoltà, va descritta prima di cambiare indiscriminatamente posizione o accessori.
Il rapporto continua attraverso la garanzia e il servizio diretto Sollevita, con videoassistenza e supporto tecnico secondo le condizioni concordate. [3] La struttura deve sapere chi conserva i riferimenti della poltrona e chi può interfacciarsi con il servizio, evitando richieste parallele con informazioni diverse.
La guida sulla consegna e prima messa in uso della poltrona approfondisce gli aspetti operativi dell’arrivo. Qui il passaggio decisivo viene prima: condividere un progetto d’uso che abbia senso per il residente e per la sua assistenza.
Fonti di riferimento
[1] CNSA / Service public de l’autonomie — Préparer son entrée en maison de retraite
[2] Suva — Movimentazione intelligente nell’attività di cura e assistenza
[3] Sollevita / La Castellana — Documentazione del prodotto
Caratteristiche riprese dalla documentazione fornita alla redazione; il collegamento rinvia alla pagina del prodotto, non a una verifica clinica.
Le fonti sanitarie sostengono i principi richiamati, non raccomandano né certificano Sollevita. Tabelle ed esempi sono elaborazioni editoriali, non test clinici o casi documentati.
Una scelta condivisa, prima dell’acquisto
Porta al Team Sollevita la richiesta della persona e le indicazioni della residenza. Possiamo confrontare insieme misure, funzioni e documenti da condividere, perché la poltrona trovi un ruolo chiaro nella giornata: più comfort per chi la utilizza e una gestione comprensibile per chi se ne prende cura.





