Poltrona assistenziale di produzione italiana · orientamento personalizzato · risposta entro 24 ore
Sollevita
Dossier tecnico · dati regolatori e fonti

Dossier tecnico Sollevita: ingegneria, ergonomia e sicurezza d'uso

Come sollevamento verticale, basculamento Zero Gravity, letto 180°, accesso laterale e personalizzazione rispondono a bisogni reali della persona e di chi la assiste.

Dispositivo medico attivo di Classe I Made in Italy · La Castellana dal 1969 Dichiarazione UE 006/25 Rev.1

Dossier tecnico-divulgativo: collega le funzioni di Sollevita a principi di ergonomia, biomeccanica e tecnologia assistiva, distinguendo sempre tra dati del prodotto, letteratura esterna e benefici pratici da valutare nel singolo caso. Non costituisce consiglio medico e non sostituisce la valutazione di medici, fisioterapisti, terapisti occupazionali o altri professionisti sanitari quando necessaria.

Poltrona Sollevita · posizione distesa a 180°
Poltrona Sollevita · posizione distesa a 180°

Sollevita è una poltrona assistenziale full optional prodotta in Italia da Poltrone La Castellana, azienda attiva dal 1969. Il progetto riunisce in un’unica piattaforma funzioni che, nei prodotti più semplici, sono spesso separate: alzapersona, sollevamento verticale dell’intera struttura, basculamento Zero Gravity, posizione letto a 180°, configurazione distesa affiancabile, accesso laterale e spostamento domestico con persona a bordo.

La dotazione comprende bracciolo rimovibile ed estraibile, poggiatesta motorizzato Push Head, allungo poggiapiedi, batteria al litio e carrello ruote. La seduta è costruita a tre livelli di molleggio, la poltrona è modulare e completamente bi-sfoderabile, mentre larghezza, profondità e portata vengono definite in base alla persona e all’uso previsto.

Lo scopo di questa pagina non è attribuire alla poltrona effetti terapeutici. È mostrare, con linguaggio comprensibile e fonti verificabili, perché una scelta tecnica può rendere più gestibili alzata, riposo, trasferimenti, assistenza, accesso al tavolo e permanenza prolungata in seduta.

In breve

  • Sollevita viene proposta esclusivamente come progetto full optional: le funzioni principali non vengono aggiunte dopo come semplici extra.
  • Alzapersona e sollevamento verticale sono movimenti diversi: il primo accompagna verso la stazione eretta, il secondo cambia la quota dell’intera poltrona.
  • Braccioli removibili, letto 180° e altezza regolabile possono facilitare accesso laterale e affiancamento al letto, ma ogni trasferimento va valutato sul caso reale.
  • La Zero Gravity di Sollevita è un basculamento evoluto dell’intero corpo poltrona, combinabile con schienale e poggiapiedi indipendenti.
  • Seduta da 52 o 63 cm, tre profondità e portata definita dalla configurazione permettono di adattare il prodotto a stature e corporature differenti.
  • Nella documentazione regolatoria europea il modello è identificato come TERRY; Sollevita è il nome commerciale del progetto full optional.

Cosa può facilitare e cosa non può garantire

Sollevita può facilitare Sollevita non può garantire
Alzata e discesa più progressive, con movimenti elettrici controllabili. La cura di Parkinson, Sclerosi Multipla, SLA, ictus, artrite o altre patologie.
Regolazione dell’altezza per tavolo, cura personale, massaggio e attività del caregiver. L’assenza di cadute, dolore o infortuni senza una valutazione complessiva della persona e dell’ambiente.
Accesso laterale e affiancamento a letto o carrozzina quando braccioli e quote vengono correttamente gestiti. La sostituzione automatica di sollevatori, tavole, teli o procedure professionali quando questi sono necessari.
Cambio di assetto durante le ore lunghe, grazie a basculamento, schienale, poggiapiedi e Push Head. La prevenzione automatica di lesioni da pressione, trombosi o altre complicanze cliniche.
Spostamenti domestici controllati con carrello ruote e persona a bordo. L’uso come carrozzina da esterno o come barella ospedaliera per il trasporto.

1. La logica di progetto: partire dai gesti quotidiani

Una poltrona assistenziale diventa utile quando risponde a gesti osservabili: alzarsi, sedersi, riposare, cambiare posizione, avvicinarsi al tavolo, ricevere assistenza, spostarsi tra due stanze o passare verso una superficie affiancata. La diagnosi resta importante, ma non descrive da sola quanta forza conserva la persona, per quante ore resta seduta, da quale lato si trasferisce o quanto interviene il caregiver.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità definisce la tecnologia assistiva come l’insieme di prodotti, sistemi e servizi che mantengono o migliorano funzionamento, indipendenza, inclusione e partecipazione. In questa prospettiva, il valore di un ausilio non sta nel “curare” la malattia, ma nel rendere più praticabili attività che altrimenti diventano difficili o dipendenti dall’aiuto altrui. [1]

La personalizzazione è parte di questa logica. Lo studio di Phillips e Zhao sull’abbandono delle tecnologie assistive ha evidenziato il peso della partecipazione dell’utilizzatore, delle prestazioni del dispositivo e del cambiamento dei bisogni nel tempo. Un prodotto tecnicamente avanzato, ma poco adatto alla persona o alla casa, rischia di non essere usato. [2]

Per questo Sollevita non viene scelta partendo soltanto da una fotografia o dal nome della patologia. Il servizio valuta corporatura, altezza, peso, ore di seduta, autonomia residua, attività quotidiane, spazi domestici e possibile evoluzione del bisogno.

2. Alzapersona e sollevamento verticale: due movimenti, due lavori diversi

La funzione alzapersona accompagna il bacino verso l’alto e in avanti per rendere più progressivo il passaggio alla stazione eretta. Può essere utile anche in senso inverso, quando la persona deve sedersi senza lasciarsi cadere sulla poltrona.

Il sollevamento verticale innalza invece l’intera struttura mantenendo il piano di seduta sostanzialmente parallelo al pavimento. La persona può restare seduta, reclinata o distesa mentre cambia la quota della poltrona. Questa differenza consente di usare l’altezza come vera funzione operativa, non soltanto come aiuto per alzarsi.

Portare il volto a un’altezza più accessibile può rendere più comodi barba e cura dei capelli. Portare il piano disteso più in alto può aiutare un massaggiatore a lavorare in piedi. Regolare la quota può inoltre facilitare l’avvicinamento a un tavolo, il confronto con l’altezza del letto o della carrozzina e alcune attività di vestizione e cura personale.

La letteratura sulla movimentazione delle persone mostra che i trasferimenti manuali possono imporre carichi elevati al rachide lombare e che l’uso di attrezzature dedicate riduce il carico biomeccanico in numerosi compiti di assistenza. Questi studi non misurano Sollevita e non dimostrano un esito clinico specifico del prodotto; sostengono però il principio generale secondo cui il sollevamento manuale non dovrebbe essere la prima risorsa quando esistono facilitatori meccanici adeguati. [4–6]

Attività concreta Funzione prevalente Cosa cambia nella pratica
Alzarsi o sedersi Alzapersona La seduta accompagna il gesto in modo graduale e arrestabile.
Barba e capelli Sollevamento verticale + Push Head Volto e nuca vengono portati a una quota più comoda per chi assiste.
Massaggio o trattamento manuale compatibile Letto 180° + sollevamento verticale La superficie distesa può essere portata più vicino all’altezza di lavoro.
Mangiare o lavorare al tavolo Altezza regolabile + bracciolo estraibile La persona può avvicinarsi al piano mantenendo la propria seduta.
Affiancarsi a letto o carrozzina Sollevamento verticale + fianco removibile Le quote possono essere avvicinate e la barriera laterale eliminata.

3. Braccioli removibili, accesso laterale e posizione letto a 180°

Il bracciolo di Sollevita cambia funzione durante la giornata. Montato completamente, sostiene mani e avambracci durante seduta, riposo e alzata. Con la parte superiore estratta, riduce l’ingombro per avvicinarsi a un tavolo. Con il fianco completamente rimosso, libera l’accesso laterale verso letto, carrozzina o caregiver.

La posizione letto a 180° si ottiene reclinando lo schienale montato a baionetta e coordinando poggiapiedi e struttura. La superficie distesa può essere usata per riposo prolungato, microsonni, massaggio o per affiancarsi al letto. Nel linguaggio commerciale questa configurazione viene spesso chiamata “funzione barella”; non va però confusa con una barella ospedaliera da trasporto.

L’eliminazione della barriera laterale e l’avvicinamento delle quote possono facilitare una traslazione complanare con tavola, telo ad alto scorrimento o altro ausilio. La procedura concreta dipende da forza residua, peso, controllo del tronco, lato funzionale, spazio e competenza di chi assiste. ISO/TR 12296 richiama proprio la necessità di valutare rischi, ambiente, persona e attrezzature nella movimentazione manuale in ambito assistenziale. [6]

Il carrello ruote incluso nel progetto Sollevita permette lo spostamento domestico con persona a bordo su percorsi adatti. Non trasforma la poltrona in una carrozzina: prima che la persona salga o scenda, la struttura deve essere riportata nella configurazione stabile prevista dal manuale e appoggiata sui piedini.

4. Zero Gravity: basculamento evoluto e variazione dell’assetto

La Zero Gravity di Sollevita non consiste nella sola reclinazione dello schienale. Un asse dedicato inclina l’intero corpo poltrona, mentre schienale e poggiapiedi possono continuare a essere regolati separatamente. Il rapporto tra seduta e schienale resta quindi più stabile rispetto a una semplice apertura dorsale.

La configurazione può portare bacino e gambe oltre il livello del cuore e permette di trovare numerose angolazioni lungo l’asse del corpo. Per una persona autonoma può essere una funzione di comfort premium per televisione, lettura, microsonni o riposo; per una persona assistita può ridurre la necessità di riposizionamenti manuali continui.

Studi eseguiti su carrozzine elettriche e persone con lesione midollare mostrano che combinazioni di tilt-in-space e recline possono modificare pressione d’interfaccia, forze di taglio e perfusione cutanea; l’effetto dipende però da angolo, durata, popolazione e sistema di seduta. Questi risultati spiegano perché la variazione posturale è un principio tecnico rilevante, ma non autorizzano a definire Sollevita “antidecubito” o a trasferire automaticamente esiti clinici osservati su dispositivi differenti. [7–9]

Una formulazione trasparente

Il basculamento Zero Gravity modifica l’assetto dell’intero corpo e può rendere più confortevole il riposo con bacino e gambe sollevati. Eventuali indicazioni legate a circolazione, edema, pressione cutanea o condizioni cardiache devono essere valutate con il professionista sanitario che conosce la persona.

5. Push Head, seduta a triplo strato e personalizzazione

Push Head: l’appoggio del capo cambia con la posizione

Il Push Head è il poggiatesta motorizzato incluso in Sollevita. Regola elettricamente la parte superiore dello schienale e permette di adattare l’appoggio del capo quando cambiano attività e inclinazione. La posizione utile per guardare la televisione non è necessariamente la stessa per leggere, riposare in Zero Gravity o distendersi a 180°.

La regolazione graduale può evitare l’uso continuo di cuscini mobili che scivolano o creano spessori casuali. Durante barba e cura dei capelli può offrire un appoggio più stabile; non è però un collare, non immobilizza il capo e non è un dispositivo per la deglutizione o la protezione delle vie aeree.

Seduta a tre livelli di molleggio

La seduta deriva dalla costruzione sviluppata da La Castellana per combinare accoglienza e stabilità durante l’uso prolungato. La documentazione tecnica del fabbricante descrive tre livelli:

  • telaio in acciaio integrato con molle greche, che costituisce la base elastica e strutturale;
  • cuscino con molle insacchettate, racchiuso tra strati di feltro e poliuretano espanso;
  • strato superiore in poliuretano espanso indeformabile, indicato nella documentazione di gamma con spessore di circa 3 cm.

Le molle insacchettate rispondono localmente al carico, mentre la combinazione dei tre livelli mira a distribuire l’appoggio su una superficie ampia senza trasformare la seduta in una base eccessivamente cedevole. Il risultato cercato è comfort stabile nel tempo, non un claim antidecubito.

Misure costruite intorno alla persona

Sollevita è completamente personalizzabile. Il progetto prevede larghezze di seduta da 52 o 63 cm e tre profondità, così la schiena può raggiungere lo schienale senza comprimere la zona dietro il ginocchio. L’allungo poggiapiedi compreso nella dotazione offre un sostegno più continuo alle persone alte.

La portata e il numero di attuatori indipendenti dipendono dalla configurazione tecnica. Nelle versioni documentate del modello TERRY sono presenti varianti R52, R63 e R340; la portata applicabile è sempre quella riportata sulla targhetta e nei documenti della singola poltrona. [14–16]

6. Il caregiver: carico fisico, organizzativo ed emotivo

L’assistenza non riguarda soltanto la forza necessaria per un singolo trasferimento. Comprende tempo, sorveglianza, sonno, relazioni familiari, responsabilità e ripetizione dei gesti. Il Caregiver Burden Inventory di Novak e Guest è uno strumento di 24 item articolato in cinque dimensioni — tempo-dipendente, evolutiva, fisica, sociale ed emotiva — e mostra perché due caregiver con un carico totale simile possono vivere problemi molto diversi. [3]

Sul piano biomeccanico, Waters ha applicato l’equazione NIOSH a un insieme limitato di compiti di movimentazione con paziente collaborante, ricavando un riferimento di circa 15,8 kg in condizioni favorevoli. Non è un limite legale universale e non descrive tutti i trasferimenti; serve soprattutto a mostrare quanto rapidamente la movimentazione di una persona superi ciò che può essere trattato come un normale sollevamento manuale. [4]

Una revisione recente degli studi biomeccanici conclude che, per il sollevamento, i sistemi a pavimento o a soffitto e, per la traslazione laterale, i dispositivi ad aria o a riduzione dell’attrito offrono in genere la maggiore riduzione del carico. Sollevita non sostituisce questi ausili quando sono indicati, ma può contribuire a una routine più ergonomica offrendo altezza regolabile, accesso laterale e una superficie affiancabile. [5]

Il beneficio corretto da comunicare è quindi concreto e prudente: Sollevita può ridurre alcuni piegamenti, alcuni sollevamenti e alcuni trasferimenti effettuati soltanto per cambiare posizione o stanza. Non può garantire l’assenza di lombalgia o infortuni; formazione, spazio, ausili complementari e valutazione del rischio restano essenziali.

7. Bisogni funzionali e condizioni di salute

Sollevita non viene scelta “per una malattia” in modo automatico. I nomi delle patologie aiutano a descrivere il contesto, ma la configurazione si decide sui bisogni funzionali: forza, alzata, controllo del capo, trasferimenti, ore sedute, corporatura, caregiver e spazio domestico.

Contesto Bisogno quotidiano da osservare Funzioni da valutare
Persona autonoma che cerca comfort superiore Molte ore seduta, desiderio di cambiare angolazione, riposare, leggere, stare a tavola o ricevere un massaggio. Zero Gravity evoluta, Push Head, letto 180°, altezza regolabile, seduta su misura.
Parkinson e parkinsonismi Lentezza nell’alzata, rigidità, esitazione, necessità di appoggi riconoscibili e routine prevedibili. Braccioli stabili, alzata progressiva, profondità corretta, basculamento e differenze mattino/sera.
Sclerosi Multipla Fatica variabile, giorni diversi, necessità di pause e cambi di posizione con meno dispendio di energia. Motori indipendenti, telecomando, Zero Gravity, letto 180° e seduta personalizzata.
SLA e malattie neuromuscolari Perdita di forza, controllo del capo ridotto, riposo prolungato e trasferimenti progressivamente più complessi. Push Head, posizione distesa, accesso laterale, altezza regolabile e lavoro del caregiver.
Esiti di ictus ed emiparesi Asimmetria, lato più funzionale, passaggio laterale e necessità di avvicinare le quote. Fianco removibile, sollevamento verticale, braccioli e piano di trasferimento definito sul lato corretto.
Lesione midollare e uso di carrozzina Trasferimento complanare, molte ore seduti e necessità di variazioni dell’assetto. Altezza, lato libero, basculamento, seduta e compatibilità con tavola o altri ausili.
Corporatura importante Seduta standard stretta, profondità inadeguata, necessità di portata e stabilità coerenti. Seduta 63 cm, profondità corretta, portata dichiarata e struttura dimensionata.
Debolezza senza diagnosi unica La persona evita alzate, tavolo o spostamenti e cambia molto durante la giornata. Alzapersona, riposo, tavolo, carrello e valutazione dell’evoluzione del bisogno.

8. Modularità, igiene, trasporto e assistenza nel tempo

La qualità di una poltrona tecnica si misura anche dopo la consegna. Sollevita è costruita a moduli: schienale, braccioli e orecchie possono essere rimossi per trasporto, accesso laterale, pulizia o manutenzione. Questa logica facilita l’ingresso in porte e scale, riduce il peso dei singoli elementi e permette di intervenire su una parte senza trattare la poltrona come un blocco unico.

La poltrona è completamente bi-sfoderabile: il rivestimento superiore e quello inferiore possono essere rimossi secondo le istruzioni. I tessuti disponibili sono smacchiabili e lavabili in base alla relativa scheda, mentre i bordi vengono rifiniti con cucitura anti-sfilacciamento per resistere meglio a sfoderatura e manutenzione.

La batteria al litio consente di utilizzare le funzioni senza collegamento continuo alla presa e rende più libero lo spostamento con il carrello. Richiede però ricarica periodica e deve essere gestita secondo il manuale. Durante trasporto tecnico o movimentazioni della poltrona, l’alimentazione va messa in sicurezza per evitare azionamenti involontari.

La modularità sostiene anche il post-vendita: pulsantiera, centralina, alimentazione, attuatori, carrello e rivestimenti possono essere identificati e gestiti come componenti. Poltrone La Castellana segue il prodotto con ricambi e assistenza, valorizzando riparabilità e continuità d’uso invece della sostituzione dell’intera poltrona al primo problema.

9. Identità del prodotto e conformità regolatoria

Sollevita è il nome commerciale utilizzato per il progetto full optional. Nella documentazione regolatoria europea il modello è identificato come TERRY; il fabbricante legale è Arredamenti La Castellana di Scolaro Roberto & C. Snc. Questa distinzione permette di collegare in modo trasparente il nome usato sul sito alla targhetta e alla Dichiarazione UE di conformità del prodotto.

Unione Europea

Dato Informazione
Nome commerciale Sollevita
Modello nella Dichiarazione UE TERRY
Fabbricante Arredamenti La Castellana di Scolaro Roberto & C. Snc
Sede Via Pradis 65, 33010 Colloredo di Monte Albano (UD), Italia
SRN del fabbricante IT-MF-000037802
Destinazione d’uso dichiarata Poltrona ausilio per persone con disabilità temporanee o permanenti che limitano la capacità di sedersi e alzarsi, o che necessitano di controllo della postura durante la seduta.
Classe e regola Dispositivo medico attivo di Classe I; Regola 13, Allegato VIII del Regolamento (UE) 2017/745.
Dichiarazione UE 006/25, Revisione 1
Basic UDI-DI 805099913RELAXJS
Documentazione tecnica richiamata FT002, Edizione 0, Revisione 1

La Dichiarazione UE è rilasciata ai sensi dell’articolo 19 e dell’Allegato IV del Regolamento (UE) 2017/745. La classificazione riportata è quella dichiarata dal fabbricante per il modello TERRY e deve essere letta insieme al codice REF e alla targhetta della configurazione consegnata. [10,14]

Svizzera

La Castellana Suisse è la presenza sul mercato e l’organizzazione di vendita e assistenza in Svizzera. Il partner contrattuale, il venditore e l’emittente delle fatture è Tvartcomics GmbH, CHE-466.529.003, iscritta nel Registro di commercio svizzero/Zefix con EHRA-ID 1655690. Il fabbricante del prodotto resta Arredamenti La Castellana, Italia.

I riferimenti regolatori comunicati per la Svizzera sono CHRN-AR-20010563 per il rappresentante autorizzato e CHRN-IM-20010564 per l’importatore. Il CHRN identifica l’operatore economico registrato presso Swissmedic; non è un’autorizzazione clinica del dispositivo. Swissmedic chiarisce infatti che i dispositivi medici non seguono una procedura di autorizzazione ufficiale analoga ai medicinali, ma un sistema di valutazione della conformità, registrazione degli operatori e sorveglianza del mercato. [12]

Dal 1° luglio 2026 la registrazione dei dispositivi nel modulo UDI di swissdamed è obbligatoria secondo il regime e il periodo transitorio previsti. La registrazione dell’operatore economico e quella del dispositivo sono due adempimenti distinti. [13]

10. La verifica tecnica prima dell’ordine

Una poltrona completamente personalizzabile richiede una consulenza altrettanto precisa. Il servizio Sollevita valuta insieme al cliente età, altezza, peso, ore trascorse seduti, larghezza e profondità necessarie, capacità di usare i comandi, bisogno di riposo, trasferimenti, tavolo, letto, percorso domestico e presenza del caregiver.

La verifica non è riservata alle situazioni di non autosufficienza. Sollevita può essere scelta anche da una persona autonoma che desidera comfort superiore, basculamento evoluto, Push Head, letto 180°, uso a tavola o una superficie regolabile in altezza per massaggio e cura personale. Nelle situazioni complesse, la stessa piattaforma offre funzioni che possono accompagnare l’evoluzione del bisogno.

Il risultato della consulenza è una configurazione documentata: misure, portata, numero di attuatori, ingombri, modalità di consegna, uso del carrello e attività previste vengono chiariti prima della proposta definitiva. In questo modo il valore del prodotto non dipende da una promessa generica, ma dalla corrispondenza tra persona, poltrona, casa e servizio.

Verifica di idoneità Sollevita

Raccogli altezza, peso, ore sedute, misure della stanza, larghezza delle porte, altezza del letto e del tavolo, ausili già utilizzati e principali difficoltà quotidiane.

Il team Sollevita utilizza queste informazioni per costruire una proposta personalizzata e spiegare in modo concreto come verranno usate le diverse funzioni. Avvia la verifica di idoneità per ricevere una configurazione su misura.

Metodo e riferimenti

Le fonti sono organizzate in tre gruppi: letteratura scientifica esterna, normativa e documenti ufficiali, documentazione tecnica del fabbricante. Gli studi citati su movimentazione, tilt-in-space e perfusione riguardano popolazioni e dispositivi specifici; vengono utilizzati per spiegare principi generali e non come prova clinica diretta di Sollevita.

Letteratura scientifica e tecnologia assistiva

  • [1] World Health Organization. Assistive technology. Fact sheet, 2 gennaio 2024. Fonte
  • [2] Phillips B, Zhao H. Predictors of assistive technology abandonment. Assistive Technology. 1993;5(1):36–45. DOI: 10.1080/10400435.1993.10132205. Fonte
  • [3] Novak M, Guest C. Application of a Multidimensional Caregiver Burden Inventory. The Gerontologist. 1989;29(6):798–803. DOI: 10.1093/geront/29.6.798. Fonte
  • [4] Waters TR. When Is It Safe to Manually Lift a Patient? American Journal of Nursing. 2007;107(8):53–58. PMID: 17667392. Fonte
  • [5] Fray M, Davis KG. Effectiveness of Safe Patient Handling Equipment and Techniques: A Review of Biomechanical Studies. Human Factors. 2024;66(10):2283–2322. DOI: 10.1177/00187208231211842. Fonte
  • [6] ISO/TR 12296:2012. Ergonomics — Manual handling of people in the healthcare sector. Fonte
  • [7] Jan YK, Jones MA, Rabadi MH, Foreman RD, Thiessen A. Effect of wheelchair tilt-in-space and recline angles on skin perfusion over the ischial tuberosity in people with spinal cord injury. Archives of Physical Medicine and Rehabilitation. 2010;91(11):1758–1764. DOI: 10.1016/j.apmr.2010.07.227. Fonte
  • [8] Jan YK, Liao F, Jones MA, Rice LA, Tisdell T. Effect of durations of wheelchair tilt-in-space and recline on skin perfusion over the ischial tuberosity in people with spinal cord injury. Archives of Physical Medicine and Rehabilitation. 2013;94(4):667–672. DOI: 10.1016/j.apmr.2012.11.019. Fonte
  • [9] Koda H, Okada Y, Fukumoto T, Morioka S. Effect of Tilt-in-Space and Reclining Angles of Wheelchairs on Normal Force and Shear Force in the Gluteal Region. International Journal of Environmental Research and Public Health. 2022;19(9):5299. DOI: 10.3390/ijerph19095299. Fonte

Normativa e fonti istituzionali

  • [10] Regolamento (UE) 2017/745 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo ai dispositivi medici. Fonte
  • [11] Repubblica Italiana. Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81, Titolo VI — Movimentazione manuale dei carichi. Fonte
  • [12] Swissmedic. Registering economic operators (CHRN) e informazioni sul rappresentante autorizzato svizzero. Fonte
  • [13] Swissmedic. Device registration in swissdamed: obbligo dal 1° luglio 2026 e periodo transitorio. Fonte

Documentazione del fabbricante

  • [14] Arredamenti La Castellana di Scolaro Roberto & C. Snc. Dichiarazione UE di conformità 006/25, Rev. 1, modello TERRY. Articolo 19 e Allegato IV del Regolamento (UE) 2017/745.
  • [15] Arredamenti La Castellana. Manuale di utilizzo e manutenzione delle poltrone con movimento elettrico e alzapersona: descrizione dei movimenti, avvertenze, portate, manutenzione ed etichettatura.
  • [16] Poltrone La Castellana. Documentazione tecnica di prodotto: seduta a tre livelli, modularità, bi-sfoderabilità, braccioli removibili, Push Head, batteria, carrello ruote e configurazioni del modello TERRY/Sollevita.
FAQ

Domande frequenti

Il modello TERRY, che costituisce la base regolatoria del progetto commerciale Sollevita, è dichiarato dispositivo medico attivo di Classe I secondo la Regola 13 del Regolamento (UE) 2017/745.

TERRY è il modello identificato nella Dichiarazione UE; Sollevita è il nome commerciale utilizzato per la configurazione full optional. Il collegamento viene completato dal codice REF e dalla targhetta della singola poltrona.

No. È stata progettata per bisogni assistenziali complessi, ma può essere scelta anche da persone autonome che cercano comfort premium, basculamento evoluto, Push Head, letto 180°, altezza regolabile e uso a tavola.

No. La configurazione distesa e affiancabile può facilitare alcuni passaggi, ma forza residua, peso, spazio, tecnica e ausili necessari devono essere valutati sul caso.

No. Modifica l'assetto del corpo e può aumentare il comfort con bacino e gambe sollevati. Non è un trattamento e non rende la poltrona antidecubito.

Il progetto prevede sedute da 52 o 63 cm e tre profondità. Allungo poggiapiedi, portata e numero di attuatori sono definiti sulla configurazione.

No. Consente spostamenti domestici controllati con persona a bordo, su percorsi adatti e secondo le istruzioni. Non è destinato alla mobilità esterna.

Identificano gli operatori economici registrati nei ruoli di rappresentante autorizzato e importatore. Non sono un certificato clinico né il numero di registrazione del singolo dispositivo.

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