Poltrona alzapersona assistenziale premium
SLA E MALATTIE DEL MOTONEURONE

Poltrona per SLA: quando la perdita di forza cambia postura e assistenza

Una poltrona per SLA entra nella vita di casa attraverso esigenze concrete: stare comodi durante una conversazione, sostenere capo e tronco, modificare gli appoggi o preparare un trasferimento. La scelta considera anche i comandi, gli strumenti di comunicazione e l’aiuto disponibile, mantenendo al centro le preferenze della persona.

Sollevita è una poltrona alzapersona assistenziale prodotta in Italia da La Castellana. Riunisce regolazioni per il riposo, alzata assistita, sollevamento verticale e accesso laterale. Offre una postazione domestica per il comfort e l’assistenza, anche accanto al letto e alla carrozzina, da organizzare con gli appoggi necessari.

Sollevita è pensata anche per chi mantiene attività autonome e desidera più benessere quotidiano, non soltanto per chi richiede assistenza continua. Nella sclerosi laterale amiotrofica le necessità non seguono un ordine uguale per tutti: si parte dai desideri presenti e dalle indicazioni ricevute. La poltrona sostiene le attività, senza curare la malattia o sostituire il percorso sanitario.

Nella SLA cambia l’organizzazione della giornata

La perdita di forza non riguarda tutte le persone nello stesso ordine. Per qualcuno diventa presto difficile alzare le braccia o mantenere il capo; per altri il problema principale è alzarsi, girarsi o trasferirsi. Anche la velocità del cambiamento varia e rende necessario osservare la vita quotidiana, non una sequenza prestabilita.

Una persona può essere ancora autonoma nella seduta e avere bisogno di aiuto soltanto per cambiare appoggio. Un’altra può utilizzare la carrozzina e cercare una seconda postazione domestica per il riposo. Un’altra ancora può essere trasferita con un sollevapazienti. La stessa diagnosi non produce quindi una sola configurazione valida.

Il punto di partenza è capire quale attività la poltrona dovrebbe rendere più gestibile: una conversazione con il capo sostenuto, una pausa con le gambe appoggiate oppure un accesso più comodo per l’assistenza. La nuova seduta deve trovare un posto nella giornata senza far perdere ciò che funziona già.

Scegliere per oggi, con attenzione ai bisogni che cambiano

Nella SLA ha senso pensare alla durata del prodotto e alla possibilità che i bisogni cambino. Non significa presumere che ogni funzione verrà certamente utilizzata. Significa confrontare le esigenze presenti e quelle già individuate con i professionisti, senza trasformare una previsione generica della malattia in una decisione d’acquisto.

Sollevita nasce completa e permette di utilizzare le regolazioni pertinenti, lasciando disponibili altre possibilità. Per leggere le differenze costruttive e funzionali di Sollevita, considera insieme movimenti, misure, accessi e costruzione. Il valore non si ricava soltanto contando i motori o confrontando fotografie di posizioni finali.

Le regolazioni integrate lasciano disponibili più possibilità. Se cambiano sostegno del capo, posizioni tollerate o trasferimenti, si rivede l’utilizzo con i professionisti e con il Team Sollevita: una scelta consapevole considera anche gli ausili che devono continuare a essere presenti.

Misure e appoggi: valutare tutta la seduta

Il sostegno del capo parte anche da come sono sistemati bacino, schiena e braccia. Una seduta apparentemente morbida può non offrire gli appoggi desiderati se è troppo profonda o se i braccioli risultano lontani. La poltrona va quindi valutata come un insieme, non scegliendo prima il poggiatesta e lasciando le misure per ultime.

Sollevita offre larghezze di seduta di 52 o 63 cm e tre profondità, ottenute attraverso il posizionamento dello schienale. La seduta a triplo strato combina base molleggiata, molle insacchettate indipendenti e strato superiore di comfort. Lo schienale alto e l’allungo poggiapiedi completano le possibilità di appoggio.

Gli eventuali cuscini e sostegni specialistici fanno parte della configurazione da considerare. Non vanno esclusi dal confronto perché la poltrona sembra già confortevole, né considerati compatibili senza verifica. Sollevita non è una superficie antidecubito: quando occorre gestire il rischio di lesioni da pressione, superficie, assistenza e cambi di posizione seguono una valutazione individuale.

Sostegno del capo: Push Head offre un appoggio regolabile

Il Push Head motorizzato modifica l’appoggio di testa e collo e permette di adattarlo alla posizione utilizzata. Lo schienale alto accompagna la schiena lungo la sua estensione, con un sostegno più consistente nella zona lombare e più accogliente nella parte superiore. Le regolazioni possono fermarsi in posizioni intermedie.

Durante una conversazione, la lettura o il riposo, l’utilità da valutare è concreta: il capo trova un appoggio compatibile con l’attività? Lo sguardo rimane orientato verso l’interlocutore o lo schermo? Occorre considerare anche il tronco e gli strumenti già utilizzati, senza chiedere al solo poggiatesta di compensare ogni difficoltà.

Quando mantenere il capo richiede un supporto cervicale o laterale specifico, il Push Head non ne è un sostituto automatico. Regola l’appoggio, ma non recupera da solo una testa caduta in avanti e non tratta la debolezza dei muscoli del collo. Gli eventuali sostegni necessari vanno definiti con chi segue la persona.

Regolazioni elettriche e telecomandi intuitivi

Con il diminuire della forza, anche sollevare le gambe o modificare lo schienale può richiedere aiuto. Le regolazioni elettriche di Sollevita permettono di cambiare inclinazione, aprire il poggiapiedi e regolare il Push Head attraverso la pulsantiera, senza azionare leve manuali. L’aiuto riguarda questi movimenti della poltrona, non ogni spostamento del corpo.

Muovere la struttura non equivale a riposizionare automaticamente la persona. Se il bacino è scivolato o il tronco ha perso sostegno, occorre seguire le modalità di assistenza previste. Una maggiore reclinazione non va utilizzata come tentativo di correggere un appoggio non adeguato.

I telecomandi Sollevita sono studiati per essere semplici da usare, con tasti intuitivi e organizzati in modo logico. Sono disponibili versioni con filo e wireless: la scelta si fa insieme al Team Sollevita, tenendo conto della configurazione, delle abitudini e dell’eventuale aiuto di chi assiste. Quando la forza delle mani richiede un supporto, si concorda la modalità più comoda per gestire le regolazioni.

Regolare la poltrona, comunicare e chiedere aiuto

Una persona può non riuscire più a utilizzare la pulsantiera e continuare a esprimere con precisione come desidera stare. Per questo la valutazione distingue il comando dei motori dalla comunicazione e dalla possibilità di richiamare l’assistenza.

  • Controllare la poltrona — Chiarire chi raggiunge la pulsantiera, avvia la regolazione e interrompe il movimento.
  • Comunicare una scelta — Mantenere disponibili le modalità con cui la persona esprime preferenze, disagio o richiesta di cambiare posizione.
  • Chiedere aiuto — Verificare che il sistema abituale di chiamata rimanga utilizzabile anche durante il riposo e che l’assistenza prevista sia disponibile.

Se vengono utilizzati strumenti di comunicazione aumentativa e alternativa, come un comunicatore a controllo oculare, vanno considerati la posizione rispetto al viso, gli appoggi e i supporti. Dopo una regolazione può essere necessario verificarne nuovamente l’accessibilità con il referente competente.

Il sistema abituale di chiamata rimane disponibile accanto ai comandi della poltrona. Eventuali integrazioni specialistiche con comunicatori o altri strumenti richiedono una verifica dedicata: la disponibilità del telecomando wireless non implica che questi dispositivi controllino i motori.

Alzarsi e tornare a sedersi quando il passaggio in piedi è appropriato

Una poltrona alzapersona per SLA offre un aiuto nel passaggio in piedi quando questa attività è appropriata alla persona. Sollevita accompagna progressivamente il bacino verso l’alto e in avanti, con gli appoggi e l’assistenza previsti. Il movimento si inserisce nelle modalità già concordate con chi segue la mobilità.

Il movimento può essere interrotto lungo il percorso; in senso inverso può accompagnare il ritorno alla seduta. Questa possibilità non va interpretata come un sistema che intercetta una caduta. Devono rimanere disponibili i sostegni e l’aiuto previsti anche quando il movimento elettrico è graduale.

Se il trasferimento abituale avviene con un sollevapazienti, non occorre fare una prova in piedi per valutare le altre funzioni di Sollevita. Aumentare l’inclinazione dell’alzapersona non sostituisce il sostegno completo del corpo. L’eventuale modifica della procedura si concorda con i professionisti, non si sperimenta durante la dimostrazione del prodotto.

Riposo e posizioni: rispettare le indicazioni respiratorie

Schienale, poggiapiedi e Push Head offrono regolazioni per il riposo. Il tilt-in-space (basculamento) inclina insieme seduta e schienale mantenendo la loro apertura; la reclinazione modifica invece l’angolo fra le due parti. Entrambe cambiano la posizione e devono essere valutate insieme agli appoggi e alle indicazioni ricevute.

Il letto 180° permette di distendersi nella stessa postazione quando questo utilizzo è appropriato. Le inclinazioni intermedie restano importanti: nella SLA, difficoltà respiratorie o dispositivi di ventilazione possono rendere necessario un assetto diverso da quello completamente orizzontale. Non bisogna raggiungere l’apertura massima soltanto perché è disponibile.

La Zero Gravity offre un assetto di relax con gambe e piedi elevati. Non è un trattamento dei problemi respiratori e non sostituisce il supporto prescritto. Una posizione piacevole al primo momento va comunque confrontata con le esigenze della persona, senza attribuirle un beneficio clinico automatico.

Una nuova difficoltà respiratoria richiede il riferimento sanitario, non una sequenza di tentativi con il telecomando. Le posizioni concordate devono essere rispettate anche durante i passaggi per entrare e uscire dalla poltrona, non soltanto una volta terminata la sistemazione.

Trasferimento letto-poltrona e funzione barella

Quando il bisogno riguarda il passaggio fra superfici, Sollevita coordina tre possibilità: il letto 180° crea un piano disteso, il sollevamento verticale modifica l’altezza dell’intera struttura e il fianco completamente removibile libera il lato. Il sollevamento verticale è distinto dall’alzapersona: può muovere la poltrona con la persona seduta o distesa senza accompagnarla in piedi.

La funzione barella permette di preparare l’affiancamento al letto e può ridurre alcuni dislivelli e ostacoli. Prima di utilizzarla va verificata l’appropriatezza della posizione distesa prevista. Non basta trovare una sistemazione confortevole all’arrivo: anche il percorso per raggiungerla deve rispettare le indicazioni individuali.

Quando si utilizza un sollevapazienti, la verifica riguarda il modello effettivo, gli ingombri, gli accessi e la configurazione della poltrona. Non ogni trasferimento con un sollevatore richiede di portare prima la seduta in posizione letto. La modalità concreta resta quella definita per la persona e per gli ausili presenti.

La funzione barella non solleva la persona fuori dalla poltrona e non sostituisce imbracature, teli o altri strumenti necessari. Andata e ritorno vanno considerati separatamente, insieme a chi assiste e ai dispositivi che devono restare disponibili. L’apertura del fianco prepara uno spazio; non determina una tecnica universale.

Carrozzina, carrello e assistenza quotidiana

La carrozzina può mantenere un ruolo centrale nella mobilità e negli appoggi personalizzati. Sollevita può affiancarla come seconda postazione domestica per riposo e assistenza. La domanda da chiarire è quale attività aggiunge la poltrona, mantenendo ciò che funziona già sulla carrozzina.

Il fianco removibile e l’altezza regolabile possono preparare l’accesso laterale fra le due superfici. La scelta deve considerare anche il ritorno alla carrozzina e il ripristino degli appoggi necessari. Non basta riuscire a raggiungere la nuova seduta una volta per valutarne l’utilità nella giornata.

Il carrello ruote robusto consente spostamenti accompagnati fra i diversi ambienti della casa, anche su percorsi più lunghi, mantenendo la persona seduta. Raggiungere una conversazione in soggiorno o un’altra stanza non richiede così un cambio di seduta soltanto per spostarsi. Restano da rispettare ingombri, percorso e istruzioni del prodotto. La batteria alimenta le regolazioni, non la trazione delle ruote; l’uso del carrello è interno.

Il sollevamento verticale porta la persona a una quota più comoda per vestizione, sistemazione degli indumenti, barba, capelli o massaggi compatibili. L’accesso laterale permette a chi assiste di avvicinarsi e organizzare il lavoro con meno piegamenti, mantenendo appoggi e modalità di aiuto appropriati.

Deglutizione, comunicazione e dispositivi devono convivere con la poltrona

La postazione va valutata insieme a ciò che la persona utilizza: supporti del capo, strumenti di comunicazione, dispositivi respiratori e relativi collegamenti. Lasciare spazio non equivale a dimostrare la compatibilità. Occorre chiarire il prodotto concreto, la sua collocazione e ciò che succede nelle posizioni previste.

Con il referente sanitario e tecnico competente si verificano accessibilità, supporti e percorso dei collegamenti anche durante i movimenti della poltrona. Non si spostano, scollegano o fissano dispositivi a tentativi per completare una prova. Il Team Sollevita descrive struttura e regolazioni; chi segue il dispositivo ne verifica l’impiego.

Non sono da presumere attacchi universali, integrazioni elettroniche o alimentazione per ventilatori e comunicatori. La batteria della poltrona serve alle sue regolazioni: non è una riserva di energia per dispositivi respiratori. Questi aspetti devono essere chiariti prima dell’utilizzo, non dedotti dalla presenza di spazio o di una presa vicina.

Per avvicinarsi a un tavolo compatibile può essere estratta la parte superiore del bracciolo: è diverso dal rimuovere l’intero fianco. Conversare, utilizzare uno schermo e mangiare non richiedono necessariamente la stessa posizione. In presenza di difficoltà di deglutizione, appoggi, modalità del pasto e assistenza seguono le indicazioni ricevute; il poggiatesta non è una manovra per facilitare la deglutizione.

Un prodotto da gestire e rivalutare nel tempo

Quando la poltrona fa parte della giornata, contano anche la gestione dei rivestimenti e la possibilità di ricevere spiegazioni. La completa bi-sfoderabilità permette di rimuovere il rivestimento esterno e quello inferiore. La costruzione modulare consente interventi sulle singole parti previste, mentre cura e operazioni dell’utilizzatore seguono le istruzioni del prodotto.

Sollevita prevede cinque anni di garanzia commerciale su ogni elemento, secondo le condizioni d’acquisto, ricambi originali e supporto diretto con tutorial e videochiamate. La pagina Garanzia & Servizio raccoglie coperture e modalità, così la famiglia mantiene un riferimento chiaro anche dopo la consegna.

Se più persone si alternano nell’aiuto, è utile condividere le spiegazioni dei movimenti e sapere chi conserva manuale e riferimenti della configurazione. Un cambiamento dei bisogni va discusso con i professionisti; un problema del comando o della meccanica va segnalato al Team Sollevita. Assistenza tecnica e assistenza sanitaria collaborano, ma rimangono compiti distinti.

Le otto funzioni di Sollevita, già integrate

Sollevita è un unico modello completo: le otto funzioni principali fanno parte dello stesso progetto. La motorizzazione comprende da 5 a 8 motori indipendenti, in base alla portata. Le regolazioni permettono di valutare nella stessa poltrona seduta, riposo e assistenza; le modalità di utilizzo restano quelle appropriate alla persona.

  • Alzapersona — Accompagna il passaggio verso la posizione eretta e, in senso inverso, il ritorno alla seduta.
  • Relax — Regola schienale e poggiapiedi per una conversazione, la televisione o una pausa, anche in posizione intermedia.
  • Push Head motorizzato — Regola l’appoggio di testa e collo nelle diverse posizioni.
  • Basculamento — Inclina insieme seduta e schienale, mantenendo l’apertura scelta fra le due parti.
  • Zero Gravity — Offre un assetto di relax con gambe e piedi elevati, da valutare rispetto agli appoggi e alle indicazioni individuali.
  • Letto 180° — Porta la poltrona in posizione distesa per il riposo, quando questa posizione è appropriata.
  • Sollevamento verticale — Alza o abbassa l’intera struttura con la persona seduta o distesa, regolando la quota per assistenza e affiancamento.
  • Funzione barella — Combina piano disteso, sollevamento verticale e fianco rimosso per preparare l’affiancamento al letto e alcuni trasferimenti.

Il progetto comprende anche seduta a triplo strato, schienale alto, allungo poggiapiedi, braccioli superiori estraibili, fianco removibile, batteria al litio e carrello ruote. Schienale, braccioli e orecchie removibili, bi-sfoderabilità e modularità completano la gestione del prodotto nel tempo.

Consulta funzioni, misure e prezzo di Sollevita per conoscere la configurazione e approfondire le caratteristiche più utili alla tua giornata.

Cosa raccontare al Team Sollevita prima della consulenza

Per scegliere una poltrona per sclerosi laterale amiotrofica, raccontaci come desideri utilizzarla: una conversazione con il capo sostenuto, una pausa in soggiorno o un accesso più comodo per l’assistenza. Appoggi, altezza, peso, ausili e indicazioni già disponibili aiutano a preparare un confronto concreto.

Parliamo anche del telecomando preferito, di chi utilizzerà le regolazioni e dei modi abituali per comunicare una scelta o chiedere aiuto. Per carrozzina, sollevapazienti e altri dispositivi bastano i riferimenti tecnici e le indicazioni pertinenti: non occorre condividere una cartella clinica completa.

Si può iniziare da fotografie della postazione vuota e dalla spiegazione delle funzioni. L’eventuale prova personale rispetta le posizioni e l’assistenza indicate, senza affaticare il collo o ripetere movimenti per dimostrare una difficoltà. Il Team Sollevita ti accompagna nella scelta tecnica, in dialogo con i professionisti coinvolti.

Come funziona la consulenza

3 passi per definire la Sollevita perfetta per te

Sollevita nasce già completa per l’assistenza domiciliare. Il nostro compito è capire se può rispondere alle tue esigenze e seguirti con chiarezza prima, durante e dopo la consegna.

1

Raccontaci di te

Raccontaci le tue esigenze, oppure quelle della persona che utilizzerà Sollevita. Altezza, peso, ore trascorse in poltrona, livello di autonomia e necessità quotidiane ci aiutano a comprendere come il prodotto potrà essere utilizzato ogni giorno.

2

Valutiamo insieme se Sollevita è adatta

Il Team Sollevita ascolta le tue necessità, chiarisce ogni funzione e valuta misure, portata e modalità di utilizzo. Ti spieghiamo con precisione se e come Sollevita può rispondere alle esigenze della persona e della sua quotidianità.

3

Consegna e assistenza

Organizziamo la consegna e la spiegazione completa del prodotto, così da conoscere e utilizzare correttamente tutte le funzioni di Sollevita. Dopo l’acquisto, il Team Sollevita rimane il riferimento diretto per garanzia, ricambi, tutorial, videochiamate e assistenza tecnica nel tempo.

Passo successivo

La scelta giusta comincia da una conversazione

Per una scelta così importante, confrontati con chi la produce. Scrivici: ti risponderà direttamente il Team Sollevita, non un call center. I nostri consulenti conoscono a fondo la poltrona, dai meccanismi alle regolazioni, e ti ascoltano per offrirti spiegazioni chiare, competenza tecnica e consigli personalizzati.

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I nostri consulenti ti ascoltano, rispondono alle tue domande e ti forniscono tutte le informazioni necessarie per valutare Sollevita con chiarezza.
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DOMANDE FREQUENTI

Le risposte su sostegno, comandi e assistenza nella SLA

Le possibilità della poltrona vanno collegate alle capacità presenti e agli ausili già utilizzati. Capo, mani, riposo e trasferimenti richiedono attenzioni specifiche, senza presumere una sequenza uguale per tutte le persone.

Si parte dalle attività attuali, dagli appoggi e dalle esigenze già individuate con i professionisti. Le funzioni integrate offrono possibilità diverse, ma non garantiscono che la poltrona risponda a ogni cambiamento futuro. Se variano sostegno del capo, uso dei comandi, posizioni tollerate o trasferimenti, occorre rivalutare la configurazione e gli eventuali altri ausili necessari.

Il Push Head regola l’appoggio di testa e collo insieme allo schienale alto. Può permettere un diverso sostegno per conversazione e riposo, da valutare con tronco e strumenti utilizzati. Non riposiziona automaticamente un capo caduto in avanti e non sostituisce un supporto cervicale specialistico. Il beneficio riguarda l’appoggio regolabile, non il trattamento della debolezza.

Sollevita dispone di telecomandi con filo e wireless, progettati con tasti intuitivi e una disposizione logica. Il Team Sollevita aiuta a scegliere il comando più comodo e a concordarne l’uso con chi assiste quando necessario. La persona mantiene la possibilità di indicare le proprie preferenze; eventuali integrazioni con comunicatori richiedono una verifica tecnica specifica.

Si considerano le posizioni concordate con i professionisti, senza raggiungere necessariamente il letto 180°. Anche il basculamento cambia l’orientamento del corpo e va valutato. L’attenzione riguarda il riposo e le posizioni necessarie durante i trasferimenti. Una nuova difficoltà respiratoria va riferita al centro che segue la persona: la regolazione della poltrona non sostituisce il supporto prescritto.

L’alzapersona può essere valutata quando il passaggio in piedi è appropriato, con gli appoggi e l’assistenza previsti. Il movimento inverso può accompagnare il ritorno alla seduta. Se serve il sostegno completo del corpo o il trasferimento avviene già con imbracatura, aumentare l’alzata non sostituisce il sollevapazienti. La procedura viene definita dai professionisti che seguono la persona.

Occorre confrontare modello, ingombri, accessi e configurazione della poltrona con il trasferimento previsto. Il fianco removibile e l’altezza regolabile possono facilitare la preparazione, ma non provano da soli la compatibilità. La posizione distesa non è obbligatoria per ogni sollevatore: va verificata quando la procedura la richiede, rispettando anche le indicazioni respiratorie. Imbracatura e assistenza necessarie restano parte del passaggio.

Si valuta l’insieme: appoggi, strumenti di comunicazione, dispositivi respiratori, collegamenti e spazio di chi assiste. Devono restare utilizzabili nelle posizioni previste e durante i passaggi. La poltrona offre regolazioni e accessi, non un’integrazione automatica con altri apparecchi. Il suo telecomando non sostituisce la chiamata e la batteria non alimenta dispositivi respiratori.

Sì. Sollevita offre una seconda postazione domestica per il comfort e l’assistenza, mantenendo il ruolo della carrozzina. La scelta comprende appoggi, comunicazione e trasferimenti nei due sensi. Il carrello consente gli spostamenti accompagnati all’interno dell’abitazione; la mobilità autonoma in carrozzina conserva il proprio valore.