SCLEROSI MULTIPLA E MOBILITÀ
Poltrona per Sclerosi Multipla: quando fatica, forza ed equilibrio cambiano
Una poltrona per Sclerosi Multipla accompagna attività diverse: alzarsi, tornare a sedersi, cambiare appoggio, leggere o riposare. Fatica, forza, equilibrio e coordinazione possono incidere in modo diverso su ciascun gesto. La scelta parte dalle tue abitudini e da ciò che desideri rendere più comodo, insieme agli appoggi e all’aiuto necessari.
Sollevita è una poltrona alzapersona assistenziale prodotta in Italia da La Castellana. Riunisce regolazioni per il comfort, alzata assistita e funzioni per preparare alcuni trasferimenti. È un supporto alla vita quotidiana e si integra con il percorso sanitario e riabilitativo: non tratta la Sclerosi Multipla o i suoi sintomi.
Sollevita è pensata anche per chi cammina e mantiene una buona autonomia, e desidera dedicare più attenzione al proprio comfort. Leggere con le gambe sostenute, cambiare inclinazione o concedersi una pausa sono esigenze reali anche quando non serve assistenza continua. La scelta coinvolge prima di tutto chi utilizzerà la poltrona e, quando utile, chi gli è vicino.
In questa pagina
- La Sclerosi Multipla non produce una giornata uguale per tutti
- Fatica: conservare energia significa scegliere dove spenderla
- Cambiare posizione con l’aiuto delle regolazioni elettriche
- Alzarsi quando forza ed energia non sono sempre uguali
- Spasticità, rigidità e sensibilità: le regolazioni devono rispettare il corpo
- Misure, seduta e appoggi: la poltrona deve essere proporzionata
- Telecomandi intuitivi per accompagnare le esigenze della giornata
- Riposo, Zero Gravity e letto 180°
- Trasferimento letto-poltrona, carrozzina e sollevapazienti
- Partecipare alle attività di casa, con l’aiuto necessario
- Chi assiste e il sollevamento verticale
- Le otto funzioni di Sollevita, già integrate
- Un prodotto da gestire e rivalutare nel tempo
- Cosa raccontare al Team Sollevita prima della consulenza
- Le risposte su fatica, regolazioni e cambi di posizione
La Sclerosi Multipla non produce una giornata uguale per tutti
Parlare genericamente di mobilità ridotta non basta. Una persona può camminare in autonomia ma trovare impegnativo prepararsi per una pausa. Un’altra può conservare forza nelle gambe e sentirsi instabile quando si alza o si gira. Un’altra ancora può avere difficoltà soprattutto nel modificare l’appoggio delle gambe o nell’utilizzare la mano. Sono situazioni da distinguere, non fasi obbligatorie di uno stesso percorso.
Anche il momento in cui serve più aiuto può cambiare: non esiste una regola per cui il mattino sia sempre favorevole e la sera sempre più difficile. È utile descrivere ciò che accade abitualmente, senza giudicare l’intera giornata da un singolo movimento riuscito.
Per scegliere, parti da un’attività che conta per te: leggere con gli appoggi desiderati, fare una pausa in soggiorno o tornare a sederti dopo esserti alzato. La domanda non è soltanto «quale poltrona per questa diagnosi?», ma «quale passaggio vorrei rendere più gestibile e quale aiuto mi serve?»
Fatica: conservare energia significa scegliere dove spenderla
La fatica nella Sclerosi Multipla può riguardare sia l’attività fisica sia quella mentale e non coincide necessariamente con lo sforzo appena compiuto. Per questo un gesto apparentemente semplice può risultare impegnativo anche quando, dall’esterno, non sembra richiedere molta forza.
Con Sollevita regoli schienale, sostegno delle gambe e appoggio del capo attraverso il telecomando, senza azionare leve manuali. L’aiuto riguarda questi gesti concreti. La fatica nella Sclerosi Multipla ha invece più componenti: rendere comoda una regolazione non equivale a trattare il sintomo.
Conservare energia non significa rinunciare automaticamente al movimento. Può significare semplificare alcuni preparativi per lasciare spazio a una conversazione, alla lettura o a un’altra attività desiderata, mantenendo il programma di movimento e le indicazioni concordate con i professionisti.
Le funzioni restano disponibili per i momenti in cui ti sono utili. Puoi dedicare una pausa alla lettura con le gambe sostenute e scegliere più tardi un’inclinazione diversa per riposare, secondo le tue esigenze e le indicazioni ricevute.
Cambiare posizione con l’aiuto delle regolazioni elettriche
Sollevita permette di regolare elettricamente schienale, poggiapiedi e poggiatesta Push Head. Il tilt-in-space (basculamento) inclina insieme seduta e schienale, mantenendo l’apertura scelta fra le due parti. Le regolazioni possono fermarsi nelle posizioni intermedie previste, senza raggiungere necessariamente la massima inclinazione.
Per modificare l’appoggio delle gambe durante la lettura o preparare una pausa più distesa, basta utilizzare la regolazione prevista sul telecomando. Il Team Sollevita ne spiega il funzionamento e ti aiuta a trovare le modalità d’uso più comode, da solo oppure con chi ti assiste.
Muovere la struttura non equivale a riposizionare automaticamente il corpo. Se il bacino è scivolato in avanti, il tronco ha perso sostegno o un arto non trova più il proprio appoggio, non basta aumentare la reclinazione. L’eventuale riposizionamento segue le modalità indicate per la persona.
Nel confronto fra prodotti, guarda quali parti si muovono e quali accessi rimangono disponibili, non soltanto il numero dei motori. Le differenze costruttive e funzionali di Sollevita aiutano ad approfondire questi aspetti e a confrontare le caratteristiche effettivamente offerte.
Alzarsi quando forza ed energia non sono sempre uguali
Per scegliere una poltrona alzapersona per Sclerosi Multipla, è utile capire che cosa rende impegnativo il passaggio in piedi: debolezza, fatica, spasticità, equilibrio o coordinazione possono incidere in modo diverso. Si considerano insieme gli appoggi e l’aiuto necessario, per accompagnare la persona nel gesto.
La funzione alzapersona accompagna progressivamente il bacino verso l’alto e in avanti. Può essere interrotta durante il movimento secondo il funzionamento previsto; il punto da utilizzare si valuta insieme alle capacità della persona, agli ausili presenti e all’assistenza necessaria. Non è una quota da scegliere semplicemente aumentando l’alzata quando la giornata è più difficile.
Il movimento inverso può accompagnare anche il ritorno alla seduta. È una possibilità importante quando controllare la discesa richiede più attenzione o aiuto: la poltrona accompagna il gesto previsto, ma non intercetta una caduta e non sostituisce il sostegno necessario.
Arrivare in piedi non significa essere già pronti a camminare. L’eventuale deambulatore e chi assiste fanno parte della sequenza concordata. Se compaiono capogiri o una nuova instabilità, il problema va riferito al professionista sanitario, senza attribuirlo automaticamente alla fatica o cercare di risolverlo con un’altra regolazione.
Spasticità, rigidità e sensibilità: le regolazioni devono rispettare il corpo
Spasticità e debolezza non descrivono la stessa difficoltà. La presenza di rigidità o spasmi può influire sui movimenti e sulle posizioni tollerate; una sensibilità alterata può rendere meno evidente un appoggio scomodo. Per questo la disponibilità di molte regolazioni va collegata alla situazione individuale.
Le regolazioni devono essere progressive e non devono forzare ginocchia, anche o caviglie oltre la posizione tollerata. Se l’apertura del poggiapiedi, la reclinazione o il basculamento aumentano uno spasmo, provocano dolore o fanno perdere un appoggio utile, il movimento va fermato e l’assetto deve essere rivalutato.
Quando la sensibilità è ridotta, non ci si affida soltanto alla sensazione immediata di comodità. Gli appoggi, gli indumenti e gli eventuali supporti vengono considerati secondo le indicazioni di chi segue la persona, anche quando non viene riferito dolore.
Un cuscino o un sostegno già indicato non si elimina perché la nuova poltrona offre più funzioni. Sollevita permette di valutare posizioni diverse, ma non è un sistema antidecubito e non sostituisce superfici specialistiche o programmi di riposizionamento quando necessari.
Misure, seduta e appoggi: la poltrona deve essere proporzionata
Sollevita è disponibile con seduta larga 52 o 63 cm e tre profondità, ottenute attraverso il posizionamento dello schienale. La scelta considera statura, proporzioni, appoggio dei piedi, posizione dei braccioli e lunghezza delle gambe. La portata va verificata sulla configurazione proposta.
Una seduta più ampia non è automaticamente migliore: deve accogliere il corpo senza allontanare gli appoggi. Una profondità eccessiva può rendere difficile raggiungere lo schienale; una seduta troppo alta può lasciare i piedi senza il sostegno previsto. Queste relazioni contano anche quando l’utilizzatore desidera soprattutto comfort e riposo.
La seduta a triplo strato combina base molleggiata, molle insacchettate indipendenti e strato superiore di comfort. Lo schienale alto sostiene la schiena; il Push Head motorizzato regola l’appoggio di testa e collo. L’allungo poggiapiedi estende il piano di sostegno delle gambe e dei piedi.
Misure e sostegni lavorano insieme per rendere confortevoli lettura, conversazione e riposo. Il Push Head regola l’appoggio del capo; quando utilizzi un sostegno specialistico, anche questo entra nella scelta della configurazione.
Telecomandi intuitivi per accompagnare le esigenze della giornata
I telecomandi Sollevita sono progettati per un utilizzo semplice, con tasti intuitivi e disposti in modo logico. Sono disponibili versioni con filo e wireless: la soluzione si sceglie insieme al Team Sollevita in relazione alla configurazione e alle abitudini della persona.
Nella Sclerosi Multipla, difficoltà di presa, sensibilità o coordinazione possono rendere utile una collocazione del comando diversa o l’aiuto di un’altra persona. Ne parliamo partendo dalle attività che svolgi abitualmente, senza presumere le stesse difficoltà per tutti.
La spiegazione segue il tuo ritmo e parte dalle regolazioni che preferisci usare. Tutorial e videoassistenza restano disponibili per chiarire un dubbio anche dopo la consegna. Quando serve assistenza, si concordano insieme la gestione del comando e il modo di comunicare una pausa.
Riposo, Zero Gravity e letto 180°
Una poltrona relax per Sclerosi Multipla deve essere valutata anche rispetto al tipo di pausa desiderata. Leggere con le gambe sostenute, interrompere un’attività per riposare e distendersi per un microsonno sono esigenze differenti: non richiedono automaticamente la stessa posizione.
La reclinazione modifica l’angolo dello schienale rispetto alla seduta. Il basculamento inclina invece insieme seduta e schienale, mantenendo la loro apertura. La Zero Gravity offre un diverso assetto di relax con gambe e piedi elevati. Sono possibilità da scegliere in base agli appoggi e al comfort, non posizioni terapeutiche per la fatica o la spasticità.
Il letto 180° permette una configurazione distesa quando appropriata. Può offrire una pausa nella postazione abituale, senza organizzare ogni volta un trasferimento al letto. Non sostituisce però il letto per ogni persona o per qualsiasi durata del riposo.
Preparare una pausa significa pensare anche a ciò che desideri fare dopo. Tenere vicini libro e telecomando e predisporre gli appoggi facilita il ritorno alla lettura o a una conversazione. Quando serve una mano per cambiare postazione, organizzarla in anticipo rende il momento più sereno.
La scelta del riposo deve lasciare spazio alle attività desiderate. Durata, alternanza con il movimento ed eventuale assistenza seguono le esigenze individuali, senza un programma identico per tutti.
Il caldo può accentuare temporaneamente alcuni disturbi della Sclerosi Multipla. Per una pausa gradevole contano quindi anche la stanza e la gestione della temperatura, distinte dalle regolazioni della poltrona. Sintomi nuovi, diversi dal solito o persistenti richiedono il confronto con il neurologo o il Centro Sclerosi Multipla.
Trasferimento letto-poltrona, carrozzina e sollevapazienti
Quando il passaggio fra letto, carrozzina e poltrona diventa più impegnativo, il bisogno non coincide più soltanto con l’alzata. Occorre considerare il modo in cui la persona viene sostenuta, le superfici utilizzate e l’aiuto già previsto.
Sollevita può raggiungere la posizione distesa, regolare verticalmente la propria quota e liberare completamente un fianco. La funzione barella combina queste possibilità per preparare l’affiancamento al letto e alcuni trasferimenti. Il sollevamento verticale alza o abbassa l’intera struttura mantenendo la persona seduta o distesa: è distinto dalla funzione alzapersona.
Con la carrozzina, accesso laterale e regolazione della quota possono essere valutati per avvicinare le superfici. Non significa che ogni tavola, imbracatura o sollevapazienti sia automaticamente compatibile: servono informazioni sui dispositivi effettivi e sulla procedura individuale.
Quando è previsto un sollevapazienti, quel supporto mantiene il proprio ruolo. La poltrona prepara accessi e altezza, ma non decide come sostenere la persona. Vanno considerati anche il ritorno alla postazione di partenza e gli appoggi all’arrivo, non soltanto il primo passaggio riuscito.
Partecipare alle attività di casa, con l’aiuto necessario
Sollevita trova spazio anche nei momenti condivisi: leggere, conversare e stare vicino al tavolo. La parte superiore del bracciolo è estraibile per liberare spazio nell’avvicinamento a un piano compatibile. È diversa dalla rimozione dell’intero fianco, che apre l’accesso laterale per i trasferimenti.
Il carrello ruote robusto permette di accompagnare la persona fra i diversi ambienti della casa restando seduta, anche quando il tragitto è più lungo. Raggiungere il soggiorno o un’altra stanza non richiede così un cambio di seduta soltanto per lo spostamento. Percorso, accompagnamento e utilizzo seguono le istruzioni del prodotto; la batteria alimenta le regolazioni, non la trazione delle ruote.
Carrello e carrozzina rispondono a momenti diversi. Chi si muove da solo in carrozzina conserva quella possibilità e sceglie quando preferire uno spostamento accompagnato in poltrona. L’obiettivo è aggiungere comodità alla giornata, mantenendo libertà di scelta e appoggi necessari.
Chi assiste e il sollevamento verticale
Il bisogno di aiuto nella Sclerosi Multipla può cambiare anche da un giorno all’altro. Il sollevamento verticale permette di portare l’intera poltrona a una quota più favorevole mantenendo la persona seduta o distesa. Questo può rendere più comode attività come vestizione, sistemazione degli indumenti e cura di barba e capelli.
Durante un massaggio compatibile, il piano disteso regolabile in altezza offre una quota di lavoro più comoda a chi svolge l’attività. Posizione della persona, materiali e modalità restano coerenti con le indicazioni ricevute e con le istruzioni del prodotto.
Il fianco removibile facilita l’avvicinamento laterale per le attività previste. Quando più persone si alternano nell’aiuto, condividere le regolazioni e gli appoggi da mantenere rende l’assistenza più ordinata, senza sostituire le tecniche necessarie.
Le otto funzioni di Sollevita, già integrate
Sollevita è un unico modello completo. Le otto funzioni principali fanno parte dello stesso progetto; la motorizzazione comprende da 5 a 8 motori indipendenti, in base alla portata. La completezza consente di valutare più attività nella stessa postazione, senza dover utilizzare ogni funzione in ogni momento.
- Alzapersona — Accompagna progressivamente il passaggio verso la posizione eretta e, con il movimento inverso, il ritorno alla seduta.
- Relax — Permette di regolare schienale e poggiapiedi per leggere, guardare la televisione o fare una pausa, anche in posizioni intermedie.
- Push Head motorizzato — Regola l’appoggio di testa e collo nelle diverse posizioni.
- Basculamento — Inclina insieme seduta e schienale, mantenendo l’apertura scelta fra le due parti.
- Zero Gravity — Offre un assetto di relax con gambe e piedi elevati, distinto dalla semplice reclinazione dello schienale.
- Letto 180° — Porta la poltrona in posizione distesa per un riposo quando appropriato alla persona.
- Sollevamento verticale — Alza o abbassa l’intera struttura con la persona seduta o distesa, regolando la quota per l’assistenza o l’affiancamento ad altre superfici.
- Funzione barella — Combina piano disteso, sollevamento verticale e fianco rimosso per preparare l’affiancamento al letto e alcuni trasferimenti.
Alle funzioni si affiancano seduta a triplo strato, schienale alto, allungo poggiapiedi, braccioli superiori estraibili e fianco completamente removibile. Batteria al litio, carrello ruote, completa bi-sfoderabilità e costruzione modulare completano il progetto.
Per scegliere conta come questo insieme risponde alle tue attività: una fotografia della posizione finale o il numero dei motori, da soli, non descrivono l’intera esperienza d’uso. Consulta funzioni, misure e prezzo di Sollevita per approfondire la configurazione del prodotto.
Un prodotto da gestire e rivalutare nel tempo
La gestione quotidiana fa parte della scelta. Sollevita è completamente bi-sfoderabile: sono removibili sia il rivestimento esterno sia quello inferiore. Schienale, braccioli e orecchie sono componenti removibili; la costruzione modulare permette interventi mirati sugli elementi previsti. Pulizia e manutenzione seguono le istruzioni del materiale e del prodotto.
Il rapporto con il produttore continua dopo la consegna. Sollevita prevede 5 anni di garanzia commerciale su ogni elemento, secondo le condizioni d’acquisto, ricambi originali, tutorial, videoassistenza e supporto tecnico. Nella pagina Garanzia & Servizio trovi le coperture e le modalità del servizio.
Le funzioni integrate lasciano spazio a utilizzi diversi nella stessa giornata e nel tempo. Se cambiano gli appoggi, le mani o i trasferimenti, il Team Sollevita aiuta a rivedere l’impiego del prodotto insieme alle indicazioni dei professionisti e agli eventuali supporti necessari.
Cosa raccontare al Team Sollevita prima della consulenza
Raccontaci quali attività desideri mantenere e in quali passaggi serve più aiuto. Sono utili le differenze già osservate fra i momenti della giornata, le posizioni di riposo preferite e il modo in cui avvengono alzata, ritorno alla seduta e trasferimenti.
Altezza, peso, appoggi abituali, ausili e persone che partecipano all’assistenza ci aiutano a preparare il confronto. Parliamo anche della scelta fra telecomando con filo e wireless, per integrare la poltrona nelle tue abitudini. Condividi soltanto le indicazioni sanitarie pertinenti all’utilizzo.
La conversazione può iniziare da fotografie della postazione vuota e dalle misure disponibili, senza prove ripetute. Il Team Sollevita mostra le funzioni e ti accompagna nella scelta; eventuali cambiamenti sanitari nuovi o importanti vanno invece discussi con i professionisti.
3 passi per definire la Sollevita perfetta per te
Sollevita nasce già completa per l’assistenza domiciliare. Il nostro compito è capire se può rispondere alle tue esigenze e seguirti con chiarezza prima, durante e dopo la consegna.
Raccontaci di te
Raccontaci le tue esigenze, oppure quelle della persona che utilizzerà Sollevita. Altezza, peso, ore trascorse in poltrona, livello di autonomia e necessità quotidiane ci aiutano a comprendere come il prodotto potrà essere utilizzato ogni giorno.
Valutiamo insieme se Sollevita è adatta
Il Team Sollevita ascolta le tue necessità, chiarisce ogni funzione e valuta misure, portata e modalità di utilizzo. Ti spieghiamo con precisione se e come Sollevita può rispondere alle esigenze della persona e della sua quotidianità.
Consegna e assistenza
Organizziamo la consegna e la spiegazione completa del prodotto, così da conoscere e utilizzare correttamente tutte le funzioni di Sollevita. Dopo l’acquisto, il Team Sollevita rimane il riferimento diretto per garanzia, ricambi, tutorial, videochiamate e assistenza tecnica nel tempo.
Passo successivo
La scelta giusta comincia da una conversazione
Per una scelta così importante, confrontati con chi la produce. Scrivici: ti risponderà direttamente il Team Sollevita, non un call center. I nostri consulenti conoscono a fondo la poltrona, dai meccanismi alle regolazioni, e ti ascoltano per offrirti spiegazioni chiare, competenza tecnica e consigli personalizzati.
- Consulenza gratuita
- Risposta entro 24 ore
- Contatto diretto con il produttore
DOMANDE FREQUENTI
Le risposte su fatica, regolazioni e cambi di posizione
La stessa attività può richiedere un aiuto diverso da un momento all’altro. Le risposte distinguono il funzionamento di Sollevita dalla gestione dei sintomi, collegando appoggi e regolazioni alla giornata reale.
Come scegliere la poltrona se le energie cambiano durante la giornata?
La scelta considera sia i momenti favorevoli sia quelli in cui serve più aiuto. Contano le attività che vuoi mantenere, gli appoggi, i comandi e gli ausili già utilizzati. Una sola alzata riuscita non descrive tutte le esigenze. Sollevita permette di valutare regolazioni diverse nella stessa poltrona, senza assegnare un utilizzo fisso a ogni orario o sostituire il movimento appropriato.
Le regolazioni elettriche possono limitare alcuni sforzi nei cambi di posizione?
Sì, possono rendere più pratici gesti come regolare lo schienale o il sostegno delle gambe, evitando l’uso di leve manuali. L’aiuto riguarda il movimento meccanico previsto, non il trattamento della fatica. Se il corpo ha perso gli appoggi, la regolazione non sostituisce automaticamente il riposizionamento della persona: occorre seguire le modalità assistenziali indicate.
Sollevita è pensata anche per chi mantiene autonomia con la Sclerosi Multipla?
Sì. Sollevita è pensata anche per chi cammina, vive in autonomia e cerca più comfort durante lettura e riposo. L’alzapersona aggiunge un aiuto quando alzarsi o tornare a sedersi richiede supporto; non occorre usarla sempre. Appoggi e assistenza seguono le necessità della persona, senza sostituire il movimento appropriato.
Come valutare le posizioni quando sono presenti spasticità o sensibilità ridotta?
Le posizioni devono rispettare gli appoggi e i movimenti tollerati dalla persona. Non occorre raggiungere l’apertura massima. Se aumentano dolore, spasmi o perdita di sostegno, si interrompe il movimento e si rivaluta l’assetto. In presenza di sensibilità ridotta, la sola sensazione di comodità può non bastare: valgono le indicazioni individuali su appoggi, cute e supporti.
Come scegliere il telecomando quando le mani richiedono più attenzione?
I telecomandi Sollevita sono studiati con tasti intuitivi e una disposizione logica. Con il Team Sollevita scegli fra le versioni con filo e wireless e concordi una collocazione comoda. Se presa, sensibilità o coordinazione richiedono aiuto, si definisce come coinvolgere chi assiste. La spiegazione parte dalle funzioni utili nella tua giornata.
Quali possibilità di riposo offre senza trasferirsi ogni volta a letto?
Relax, basculamento, Zero Gravity e letto 180° offrono possibilità differenti. Si può modificare un appoggio, inclinare insieme seduta e schienale oppure raggiungere una posizione distesa, quando appropriato. La scelta considera anche la possibilità di tornare alla seduta e l’aiuto necessario. La poltrona non sostituisce il letto in ogni situazione e non stabilisce la durata del riposo.
Come si integra con carrozzina e ausili per il trasferimento?
Il sollevamento verticale permette di regolare la quota, mentre il fianco removibile libera l’accesso laterale. Con il piano disteso, la funzione barella prepara alcuni affiancamenti al letto. La compatibilità va verificata con gli ausili effettivi e con la procedura della persona. La presenza di queste funzioni non sostituisce automaticamente un’imbracatura, una tavola o un sollevapazienti.
Se cambiano le esigenze, la stessa poltrona rimane adatta?
Le regolazioni integrate consentono utilizzi diversi, ma ogni cambiamento importante degli appoggi, dei comandi o dei trasferimenti richiede di rivedere la configurazione. Il Team Sollevita chiarisce le possibilità del prodotto; i professionisti valutano eventuali sostegni e assistenza aggiuntivi. La versatilità non garantisce da sola una risposta a qualsiasi esigenza futura.
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