Poltrona alzapersona assistenziale premium
PARKINSON E VITA QUOTIDIANA

Poltrona per Parkinson: alzata, riposo e trasferimenti

Una poltrona per Parkinson deve accompagnare i gesti della giornata: alzarsi, tornare a sedersi, leggere, riposare e trasferirsi. Bradicinesia, rigidità, tremore e difficoltà di equilibrio possono incidere in modi diversi. Una seduta proporzionata, appoggi vicini e regolazioni comprensibili aiutano a scegliere una postazione in sintonia con le proprie abitudini.

Sollevita è una poltrona alzapersona assistenziale prodotta in Italia da La Castellana. Riunisce alzata assistita, posizioni di riposo e funzioni per l’assistenza quotidiana. Offre un supporto nei gesti e nel comfort, senza sostituire le terapie o la riabilitazione per il Parkinson.

Sollevita è pensata anche per chi cammina e mantiene la propria autonomia. Una seduta accogliente, il poggiatesta regolabile e la possibilità di cambiare posizione sono scelte di benessere quotidiano, non riservate alle situazioni più impegnative. L’alzapersona e le funzioni assistenziali si utilizzano secondo il bisogno, rispettando ciò che la persona desidera continuare a fare.

Come Sollevita può aiutare nella vita quotidiana

La scelta parte dalla tua giornata: quale passaggio richiede una mano e in quale momento vorresti stare più comodo? Sollevita riunisce diverse risposte nella stessa poltrona, da scegliere insieme al Team Sollevita.

  • Alzapersona — Per alzarsi e tornare a sedersi. Accompagna progressivamente il passaggio verso la posizione eretta e, con il movimento inverso, il ritorno alla seduta, mantenendo gli appoggi e l’assistenza necessari.
  • Regolazioni per il riposo — Per cambiare posizione e appoggi. Schienale, poggiapiedi, poggiatesta motorizzato Push Head e basculamento permettono di adattare la posizione al momento della giornata e alle esigenze della persona.
  • Telecomando — Per gestire le regolazioni con semplicità. I tasti intuitivi e disposti in modo logico aiutano a riconoscere le funzioni; la versione con filo o wireless si sceglie insieme al Team Sollevita.
  • Sollevamento verticale e accesso laterale — Per preparare alcuni trasferimenti. L’altezza regolabile, la posizione distesa e il fianco removibile possono facilitare l’affiancamento al letto o alla carrozzina, secondo le modalità di trasferimento previste per la persona.

Misure, appoggi e modalità d’uso vengono valutati insieme alle abitudini della persona, all’assistenza necessaria e agli ausili già utilizzati.

Perché alzarsi e tornare a sedersi può diventare difficile

Alzarsi da una poltrona coinvolge piedi, bacino, tronco e gambe in una sequenza coordinata. Nel Parkinson la bradicinesia può rallentarne l’avvio, mentre la rigidità può rendere più difficili gli spostamenti del corpo. La persona può sapere perfettamente che cosa vuole fare, ma impiegare più tempo per iniziare o coordinare il gesto. La modalità concreta va valutata con chi segue la mobilità, non ricavata da una sequenza uguale per tutti.

Una seduta molto bassa, profonda o eccessivamente cedevole può aggiungere un ostacolo. Una poltrona alzapersona per Parkinson deve offrire una base stabile, braccioli raggiungibili e misure coerenti con il corpo. Sollevita è disponibile con seduta da 52 o 63 cm e tre profondità; la funzione alzapersona accompagna progressivamente il bacino verso l’alto e in avanti e può essere fermata lungo il percorso. L’utilizzo va coordinato con gli appoggi e con l’assistenza previsti per la persona.

Anche tornare a sedersi merita attenzione. Alcune persone raggiungono la posizione eretta ma negli ultimi centimetri della discesa perdono controllo e si appoggiano bruscamente. Utilizzata in senso inverso, la funzione alzapersona può accompagnare il ritorno verso la seduta. Non sostituisce equilibrio e capacità motoria, né intercetta una caduta: il movimento deve essere inserito nella modalità di assistenza appropriata.

Freezing: essere in piedi non significa essere pronti a camminare

Il freezing del cammino è un blocco temporaneo e involontario del movimento. La persona può descriverlo come se i piedi fossero incollati al pavimento. Può comparire quando si avvia il primo passo, durante una rotazione, in prossimità di una porta, avvicinandosi a una destinazione o nei momenti di tensione. Non riguarda tutte le persone con Parkinson. Per chi lo sperimenta, un’alzata ben riuscita non risolve automaticamente la sequenza successiva.

Sollevita può portare la persona verso la posizione eretta, ma il primo passo deve essere preparato con il tempo necessario. Chi assiste non dovrebbe azionare la funzione e subito dopo spingere o trascinare la persona in avanti. Quando il freezing è frequente, un fisioterapista con esperienza nel Parkinson può indicare strategie di cueing, riferimenti visivi o ritmici e modalità più adatte per avviare il movimento.

La poltrona va quindi letta come una parte della sequenza: offre un punto di partenza stabile e può ridurre la difficoltà dell’alzata, ma non tratta il freezing. Questa distinzione aiuta la famiglia a capire che alzarsi e iniziare a camminare sono due attività collegate, ma non identiche.

Momenti ON e OFF: la mobilità cambia durante la giornata

I termini ON e OFF descrivono le fluttuazioni motorie legate all’effetto della terapia. Nei momenti ON la mobilità può essere più fluida; nei momenti OFF l’effetto del farmaco si riduce e possono riemergere lentezza, rigidità, passi piccoli, fatica o freezing. Quando esistono, queste differenze devono essere raccontate con precisione durante la consulenza, perché incidono sul modo in cui la poltrona verrà utilizzata.

Una persona può utilizzare poca assistenza in un momento della giornata e averne bisogno in misura maggiore in un altro: non esiste una regola mattino-sera valida per tutti. Può desiderare una seduta più attiva durante una conversazione e una posizione diversa per il riposo. La valutazione deve quindi considerare sia i momenti migliori sia quelli più difficili, senza basare la scelta su un singolo momento particolarmente favorevole.

Porta alla consulenza differenze già osservate, senza modificare dosi o orari dei farmaci per provare la poltrona. Il neurologo valuta le fluttuazioni; il Team Sollevita chiarisce come usare le regolazioni entro le indicazioni ricevute.

Capogiri o sensazione di svenimento quando ci si alza vanno distinti dalla rigidità e dal freezing. Nel Parkinson può comparire ipotensione ortostatica, cioè una riduzione della pressione passando dalla posizione seduta o distesa a quella eretta. Il movimento progressivo della poltrona non ne tratta la causa e non garantisce di evitarla: testa leggera, vista offuscata, instabilità o svenimento devono essere riferiti al medico.

Una poltrona per Parkinson deve offrire stabilità, misure corrette e appoggi

La qualità della seduta non coincide con la morbidezza del primo minuto. Una poltrona troppo cedevole può far sprofondare il bacino e rendere più difficile preparare l’alzata. Una seduta troppo profonda può obbligare la persona ad avanzare molto prima di appoggiare i piedi a terra; una seduta troppo alta può lasciare i piedi senza un sostegno adeguato. Larghezza, profondità, altezza e posizione dei braccioli devono quindi essere valutate insieme.

Sollevita utilizza una seduta a triplo strato, con base molleggiata, molle insacchettate indipendenti e strato superiore di comfort. Lo schienale alto offre un appoggio lungo tutta la schiena, mentre il Push Head motorizzato permette di regolare il sostegno di testa e collo nelle diverse inclinazioni. Bi-sfoderabilità, componenti removibili e costruzione modulare rendono inoltre più semplice la gestione di una poltrona per Parkinson usata molte ore ogni giorno.

I braccioli sono riferimenti utili per le mani durante la preparazione dell’alzata e il ritorno alla seduta. Devono però essere raggiungibili e proporzionati. Un appoggio stabile può aiutare a organizzare il gesto; non deve diventare il punto da cui chi assiste tira la persona o la obbliga a muoversi prima che sia pronta.

Le tre profondità si ottengono attraverso il posizionamento dello schienale. Considera anche i supporti già utilizzati: il Push Head regola l’appoggio del capo, ma non sostituisce automaticamente un sostegno posturale specifico. Se la persona tende a inclinarsi o perde gli appoggi, scegliere una seduta più stretta non risolve da solo il bisogno.

Riposo, Zero Gravity e letto 180°: scegliere gli appoggi nei cambi di posizione

Nel Parkinson la stessa persona può desiderare posizioni diverse durante la giornata. La posizione relax regola schienale, poggiapiedi e Push Head per leggere, guardare la televisione o riposare. Il tilt-in-space (basculamento) inclina insieme seduta e schienale mantenendo la loro apertura. La reclinazione modifica invece l’angolo fra schienale e seduta. Sono regolazioni diverse: il movimento della struttura non equivale a riposizionare automaticamente un corpo che ha perso i propri appoggi.

La posizione Zero Gravity combina basculamento, schienale e poggiapiedi in un assetto di relax con gambe e piedi elevati. Va scelta in base al comfort e alle indicazioni individuali, senza cercare necessariamente l’inclinazione massima. È una posizione di relax, non un trattamento della rigidità, del freezing o del Parkinson.

Il letto 180° permette di distendersi per un microsonno o una pausa senza affrontare automaticamente un trasferimento al letto. Questa possibilità può essere utile nelle giornate di maggiore fatica, ma non significa che Sollevita sostituisca il letto per ogni persona o per l’intera notte. Il valore è offrire più alternative all’interno della stessa postazione.

Il riposo comprende anche il piacere di riprendere una conversazione o la lettura. Preparare gli appoggi e mantenere vicino il telecomando rende più comodo il ritorno alla seduta, con l’aiuto previsto quando necessario. La poltrona relax per Parkinson si integra con le attività di movimento concordate con i professionisti.

Trasferimento letto-poltrona: quando la sola funzione alzapersona non basta

Quando le difficoltà motorie interessano anche i trasferimenti, la sola funzione alzapersona può non rispondere all’intero bisogno. Girarsi nel letto, portarsi seduti sul bordo, organizzare i piedi e raggiungere la poltrona può richiedere più tempo o l’intervento di chi assiste. Per confrontare i prodotti, verifica le differenze costruttive e funzionali di Sollevita: accesso laterale, piano disteso e sollevamento verticale svolgono compiti diversi dal passaggio in piedi.

Sollevita coordina letto 180°, sollevamento verticale e fianco completamente removibile. Il sollevamento verticale alza o abbassa l’intera struttura mantenendo la persona seduta o distesa: non va confuso con l’alzapersona. La funzione barella permette di affiancare la poltrona al letto, regolare la quota e liberare il lato di accesso, preparando le condizioni per alcuni trasferimenti letto-poltrona e poltrona-letto.

Il vantaggio consiste nel ridurre dislivelli e barriere fisiche, non nel promettere che ogni persona possa essere spostata senza altri ausili. Quando la persona non sostiene il peso, ha un controllo del tronco molto ridotto oppure utilizza già imbracatura e sollevapazienti, quegli strumenti restano necessari. Sollevita può migliorare la geometria del passaggio, ma la tecnica deve essere definita sulla persona e sulla sua routine.

Carrozzina, chi assiste e spostamenti in casa

In alcune fasi la persona può camminare per brevi distanze ma utilizzare una carrozzina nei momenti più difficili. In questo caso un bracciolo fisso può ostacolare il trasferimento laterale. Su Sollevita l’intero fianco può essere rimosso e la quota della seduta può essere regolata, così carrozzina e poltrona possono essere avvicinate in modo più coerente. La poltrona prepara lo spazio; non stabilisce da sola quale lato o quale tecnica utilizzare.

Per avvicinarsi al tavolo, invece, può essere estratta la sola parte superiore del bracciolo: non è la stessa operazione della rimozione dell’intero fianco per il trasferimento. Tavolo, appoggi e posizione della persona vanno verificati insieme, mantenendo i sostegni necessari durante l’attività.

Il sollevamento verticale porta l’intera poltrona a una quota più comoda per chi assiste durante vestizione, sistemazione degli indumenti, cura di barba e capelli o massaggi compatibili. Il fianco removibile facilita l’avvicinamento laterale. Questo permette di organizzare alcune attività con meno piegamenti e allungamenti delle braccia, mantenendo le modalità di aiuto previste.

Il carrello ruote robusto consente di accompagnare la persona da un ambiente all’altro della casa restando seduta, anche su percorsi più lunghi. È utile per raggiungere la conversazione in soggiorno o un’altra stanza senza aggiungere un cambio di seduta soltanto per spostarsi. L’uso resta interno e accompagnato, su percorsi compatibili con le istruzioni. La batteria alimenta le regolazioni, non la trazione delle ruote.

Telecomando intuitivo e movimenti al ritmo della persona

I telecomandi Sollevita sono studiati per un uso semplice, con tasti intuitivi e disposti in modo logico. Sono disponibili versioni con filo e wireless: insieme al Team Sollevita scegli quella più comoda per la configurazione, per la mano utilizzata e per le abitudini della persona.

Quando tremore o lentezza incidono sull’uso della mano, la scelta del comando e la sua collocazione si concordano con calma. Il Team Sollevita mostra le regolazioni più utili e, quando serve, coinvolge chi assiste. La semplicità dei tasti facilita l’utilizzo; l’eventuale aiuto si adatta alle esigenze della persona, senza attribuire al telecomando un effetto sul tremore.

Dopo l’alzata la persona può avere bisogno di tempo e supporto prima di essere pronta a camminare, senza un’attesa fissa valida per tutti. Il deambulatore, quando utilizzato, deve essere già collocato nella posizione prevista e chi assiste deve rispettare la sequenza abituale. Il fatto che la poltrona abbia completato il proprio movimento non significa che la persona abbia già recuperato equilibrio e iniziativa motoria.

Le regolazioni di schienale, basculamento e poggiapiedi seguono il ritmo della persona. La spiegazione comprende come avviarle e interromperle, mantenendo libere le parti mobili. Tutorial e videoassistenza permettono di rivedere i passaggi anche dopo la consegna.

Le otto funzioni di Sollevita, già integrate

Sollevita è un unico modello completo: le otto funzioni principali fanno parte dello stesso progetto. La motorizzazione comprende da 5 a 8 motori indipendenti, in base alla portata. Questa combinazione permette di valutare nella stessa poltrona l’aiuto per alzarsi e sedersi, le posizioni di riposo e il supporto alle attività di assistenza.

  • Alzapersona — Accompagna progressivamente il passaggio verso la posizione eretta e, in senso inverso, il ritorno alla seduta.
  • Relax — Regola schienale e poggiapiedi per scegliere una posizione di lettura, televisione o pausa, anche intermedia.
  • Push Head motorizzato — Regola l’appoggio di testa e collo nelle diverse posizioni.
  • Tilt-in-space (basculamento) — Inclina insieme seduta e schienale, mantenendo l’apertura scelta fra le due parti.
  • Zero Gravity — Combina basculamento, schienale e poggiapiedi in un assetto di relax con gambe e piedi elevati.
  • Letto 180° — Porta la poltrona in posizione distesa per una pausa o un riposo, quando appropriati alla persona.
  • Sollevamento verticale — Alza o abbassa l’intera struttura con la persona seduta o distesa, regolando la quota per l’assistenza o l’affiancamento ad altre superfici.
  • Funzione barella — Combina piano disteso, sollevamento verticale e fianco rimosso per preparare l’affiancamento al letto e alcuni trasferimenti.

Il progetto comprende anche la seduta a triplo strato, lo schienale alto, l’allungo poggiapiedi, i braccioli superiori estraibili e il fianco completamente removibile. Sono elementi da valutare insieme alle misure, perché le regolazioni devono tradursi in appoggi utilizzabili e accessi più agevoli.

La batteria al litio alimenta i motori; il carrello ruote consente gli spostamenti accompagnati all’interno dell’abitazione con la persona a bordo. La completa bi-sfoderabilità e la costruzione modulare facilitano la gestione dei rivestimenti e dei componenti nel tempo, secondo le istruzioni del prodotto.

Consulta funzioni, misure e prezzo di Sollevita per approfondire la configurazione del prodotto.

Quando Sollevita si integra con fisioterapia e altri ausili

Sollevita riunisce nella stessa postazione comfort, regolazioni per il riposo e aiuto nelle attività quotidiane. È un vantaggio quando le esigenze si intrecciano: leggere con il capo sostenuto, tornare a sedersi con gradualità o ricevere assistenza in un trasferimento. La completezza lascia disponibili le diverse funzioni, da utilizzare quando servono.

La poltrona non sostituisce fisioterapia, terapia occupazionale, deambulatore, carrozzina, letto assistenziale o sollevapazienti quando questi sono necessari. Deve inserirsi correttamente nel sistema di ausili e nelle indicazioni già definite per la persona. Le strategie per freezing, equilibrio e primo passo restano parte del percorso riabilitativo.

Il comfort quotidiano conta anche quando il Parkinson lascia molte attività autonome. Scegliere una seduta di qualità significa dare spazio alla lettura, alla conversazione e al riposo con gli appoggi desiderati. Se nel tempo cambiano mobilità o sostegni necessari, anche l’utilizzo della poltrona viene riconsiderato insieme ai referenti competenti.

Anche la continuità dell’assistenza conta quando più familiari si alternano nell’aiuto. Sollevita prevede una garanzia commerciale di 5 anni su ogni elemento, secondo i documenti d’acquisto, ricambi originali e supporto del Team Sollevita con tutorial e videochiamate. Nella pagina Garanzia & Servizio trovi coperture e modalità di assistenza: la conoscenza del prodotto affianca, senza sostituirla, la competenza di chi segue la persona.

Cosa raccontare al Team Sollevita prima della consulenza

Raccontaci in quali gesti desideri più comodità e quando hai bisogno di aiuto. Sono utili le differenze già osservate nei momenti ON e OFF, l’eventuale freezing dopo l’alzata e il modo in cui avvengono i passaggi dal letto o dalla carrozzina. Queste informazioni aiutano il Team Sollevita a collegare le funzioni alla tua giornata.

Altezza, peso, appoggi e ausili abituali completano il confronto. Parliamo anche del telecomando preferito e di chi lo utilizzerà, senza trasformare la consulenza in una lunga prova di movimenti. Si può iniziare dalle misure disponibili e dalle fotografie della postazione vuota.

Per gli aspetti tecnici ti segue il Team Sollevita. Capogiri, cadute o cambiamenti importanti della mobilità richiedono invece il confronto sanitario prima della prova personale.

Come funziona la consulenza

3 passi per definire la Sollevita perfetta per te

Sollevita nasce già completa per l’assistenza domiciliare. Il nostro compito è capire se può rispondere alle tue esigenze e seguirti con chiarezza prima, durante e dopo la consegna.

1

Raccontaci di te

Raccontaci le tue esigenze, oppure quelle della persona che utilizzerà Sollevita. Altezza, peso, ore trascorse in poltrona, livello di autonomia e necessità quotidiane ci aiutano a comprendere come il prodotto potrà essere utilizzato ogni giorno.

2

Valutiamo insieme se Sollevita è adatta

Il Team Sollevita ascolta le tue necessità, chiarisce ogni funzione e valuta misure, portata e modalità di utilizzo. Ti spieghiamo con precisione se e come Sollevita può rispondere alle esigenze della persona e della sua quotidianità.

3

Consegna e assistenza

Organizziamo la consegna e la spiegazione completa del prodotto, così da conoscere e utilizzare correttamente tutte le funzioni di Sollevita. Dopo l’acquisto, il Team Sollevita rimane il riferimento diretto per garanzia, ricambi, tutorial, videochiamate e assistenza tecnica nel tempo.

Passo successivo

La scelta giusta comincia da una conversazione

Per una scelta così importante, confrontati con chi la produce. Scrivici: ti risponderà direttamente il Team Sollevita, non un call center. I nostri consulenti conoscono a fondo la poltrona, dai meccanismi alle regolazioni, e ti ascoltano per offrirti spiegazioni chiare, competenza tecnica e consigli personalizzati.

Scrivi al team Sollevita

I nostri consulenti ti ascoltano, rispondono alle tue domande e ti forniscono tutte le informazioni necessarie per valutare Sollevita con chiarezza.
Gratuita · senza impegno · risposta entro 24 ore
DOMANDE FREQUENTI

Le risposte su alzata, appoggi e mobilità nel Parkinson

Nel Parkinson, alzarsi, iniziare a camminare e cambiare posizione possono richiedere attenzioni diverse. Le risposte distinguono il ruolo della poltrona dalle strategie definite nel percorso riabilitativo.

Contano i passaggi che diventano difficili: preparare l’alzata, girarsi, cambiare posizione o trasferirsi dal letto. Rigidità, lentezza ed equilibrio possono incidere in modo diverso. Sollevita permette di valutare insieme seduta proporzionata, braccioli raggiungibili e movimenti progressivi. Il criterio non è usare più funzioni possibile, ma capire quali accompagnino la persona nella giornata, considerando anche gli ausili e l’aiuto già necessari.

La funzione alzapersona accompagna gradualmente il bacino verso l’alto e in avanti, permettendo di fermare il movimento nel punto necessario. Può offrire un aiuto quando iniziare o coordinare l’alzata richiede più tempo. Non deve però imporre alla persona un ritmo più veloce del suo. Preparazione degli appoggi, equilibrio e assistenza abituale rimangono importanti anche dopo che la poltrona ha terminato il proprio movimento.

No. L’alzapersona aiuta il passaggio dalla seduta alla posizione eretta; il freezing riguarda invece un blocco nell’avvio o nella prosecuzione del cammino. Riuscire ad alzarsi non significa quindi essere già pronti a partire. La persona deve avere il tempo e il supporto previsti per organizzare il primo passo. Le strategie specifiche vanno concordate con il fisioterapista, senza spingere o trascinare la persona.

Le regolazioni possono offrire un aiuto diverso nelle attività, ma non si assegna una posizione della poltrona a ciascuna fase ON o OFF. Misure, appoggi e assistenza restano da valutare sulla persona. Schienale e poggiapiedi si regolano separatamente, mentre il basculamento inclina insieme seduta e schienale mantenendone l’apertura. La valutazione considera sia i momenti migliori sia quelli difficili.

Braccioli raggiungibili, una profondità adeguata e un sostegno stabile della schiena aiutano a organizzare il gesto. La funzione alzapersona, in senso inverso, può accompagnare la discesa invece di lasciare tutto il controllo agli ultimi centimetri. Sollevita offre due larghezze e tre profondità della seduta; le misure vanno considerate insieme all’appoggio dei piedi. La poltrona non sostituisce l’equilibrio o l’assistenza richiesta dalla persona.

Sollevita offre telecomandi con filo e wireless, progettati con tasti intuitivi e una disposizione logica. Il Team Sollevita ti aiuta a scegliere il comando e a collocarlo comodamente, tenendo conto della mano utilizzata e dell’eventuale aiuto necessario. La spiegazione riguarda le regolazioni che userai davvero; il telecomando non tratta il tremore.

Quando il passaggio dal letto richiede più aiuto, Sollevita può combinare piano disteso, sollevamento verticale e fianco removibile. L’obiettivo è ridurre alcuni dislivelli e liberare il lato per avvicinare le superfici. Questa funzione barella affianca la tecnica già definita; non decide come sostenere la persona. Se il trasferimento richiede un sollevapazienti o un’imbracatura, questi strumenti non vengono sostituiti dall’alzapersona.

Sì. Comfort della seduta, appoggio regolabile del capo e posizioni di riposo rispondono anche a chi mantiene la propria autonomia. L’alzapersona aggiunge un aiuto per i passaggi in cui serve, senza obbligare a utilizzarla sempre. La scelta non dipende soltanto dalla gravità della condizione, ma dalle abitudini e dal benessere quotidiano desiderato.